Torino è tristemente famosa per numerosi atti di antisemitismo. Ne abbiamo parlato con il Presidente della Comunità Ebraica torinese, Dario Disegni.

In questa prima domenica di maggio abbiamo voluto sentire il Presidente della Comunità Ebraica di Torino, dottor Dario Disegni, per ascoltare la sua opinione sull’ennesimo atto di antisemitismo verificatosi nei giorni scorsi nella città Capitale del Risorgimento italiano.
Il Presidente Disegni, con la sua solita disponibilità, ci ha detto che “la vandalizzazione delle otto pietre d’inciampo posate nello scorso mese di febbraio in Piazza Santa Giulia in memoria delle anziane ospiti dell’Ospizio Israelitico deportate ed assassinate al loro arrivo ad Auschwitz è un gesto vigliacco ed ignobile di eccezionale gravità”.
Difficile non concordare con quanto asserito dal Presidente della Comunità Ebraica di Torino.

Giusto per completezza d’informazione è bene spiegare – per i pochi che non lo sanno – che le “pietre d’inciampo” sono delle targhe d’ottone, solitamente apposte su un sampietrino, che vengono installate in modo permanente sul suolo per ricordare che in quel luogo vi è stato un rastrellamento di matrice nazista.
E’ un simbolo che serve a non far calare il sipario sulla storia delle vittime della deportazione nazista. Chi compie atto vandalico su queste targhe lo fa per negare l’Olocausto, la Shoah, la mattanza del Popolo Ebraico.
Sappiamo per certo che la DIGOS della Questura di Torino sta portando avanti un’azione di indagine al fine di individuare i criminali che hanno compiuto l’ignobile gesto e, conoscendo la professionalità della Polizia di Stato, siamo quasi certi che costoro verranno consegnati all’Autorità Giudiziaria.
Il Presidente Dario Disegni ci ha ancora detto che “da tempo la Comunità Ebraica denuncia la crescita esponenziale di un antisemitismo sempre più diffuso e aggressivo in un clima di odio e di intolleranza che non può non preoccupare profondamente”.
Queste parole sono confermate anche da quanto ha asserito in questi giorni il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, che ha dichiarato: “Non siamo neppure liberi di camminare per le strade con la kippah indosso”.
Anche il Presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi, esprime grande e motivata preoccupazione: “la legge sull’antisemitismo va fatta e opporvisi è un gesto sinistro, un segnale che potrebbe essere interpretato come una forma di complicità con gli antisemiti”.
Parole che non sono state prese bene da “Alleanza Verdi Sinistra”, “Possibile”, “Movimento 5 Stelle”, che hanno rapporti di sostegno, stima ed incoraggiamento per i pro-Pal e per i fanatici che si mettono in navigazione con la “Global Sumud Flotilla”.
Negare quanto sta accadendo dal 7 ottobre 2023 è miope ma, soprattutto disonesto.

Il 7 ottobre 2023, giusto per fare un po’ di corretta informazione, ci sono stati violenti combattimenti tra le Forze Armate Israeliane e i terroristi di confessione maomettana residenti in Palestina.
I terroristi maomettani hanno ucciso 1.139 israeliani sotto l’egida dell’Organizzazione Terroristica denominata “Hamas”. Questi fatti hanno riacceso la violenza nel secolare conflitto Israelo-palestinese.
Quanto accaduto alle “pietre d’inciampo” di Torino rappresenta un pericoloso segnale che dimostra come, anche in Italia, vi sia odio per quanti hanno la sola “colpa” di essere Ebrei.
Il Presidente Dario Disegni ha chiosato le sue dichiarazioni dicendoci che “le Istituzioni e la società civile sono chiamate a reagire con fermezza a questa deriva che mina le basi di una civile convivenza tra tutti i cittadini della Repubblica”.
Per onestà intellettuale bisogna dire che il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, nonostante sia membro di un partito molto vicino ai pro-Pal, ha parlato di “gesto inaccettabile”.

Il Primo Cittadino di Torino ha duramente asserito: “La notizia delle pietre d’inciampo vandalizzate in Piazza Santa Giulia ci colpisce profondamente. Un gesto vile e stupido, che offende la memoria delle vittime del nazifascismo che, con le numerose pietre d’inciampo posate in questi anni, intendiamo commemorare”.
La speranza è che la Polizia di Stato riesca ad individuare i vandali e che la Magistratura non abbia esitazione nell’emettere – in nome del Popolo Italiano – una sentenza di condanna esemplare.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
