Torino e la sua provincia debbono molto ai Militari dell’Arma dei Carabinieri, sempre pronti ad aiutare chi è nel bisogno.
Mentre la Sinistra non perde occasione per diffamare chi indossa la gloriosa Uniforme dell’Arma dei Carabinieri, è importante dire che i Militari in servizio nelle diramazioni discendenti dal Comando Provinciale Carabinieri di Torino hanno salvato due vite.
L’ottimo personale dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo Carabinieri Torino fa sapere che, nelle prime ore della notte tra il 5 e il 6 agosto scorsi, una gazzella della Stazione Carabinieri di Rivarolo Canavese “era impegnata in un servizio di traduzione di un arrestato domiciliare. Percorrendo la Strada Provinciale 45, all’altezza della localita Deiro Superiore, i Militari si sono imbattuti in un sinistro stradale autonomo che aveva coinvolto un giovanissimo motociclista di 17 anni, residente nel Canavese”.
Dal Comando Provinciale Carabinieri tengono a specificare come “i tre Militari, constatando nell’immediatezza la gravità della copiosa emorragia alla gamba del giovane, si sono rapidamente attivati avvolgendo un asciugamano attorno alla ferita, consentendo di far arrestare temporaneamente il sanguinamento fino all’arrivo dell’elisoccorso del 118, che lo ha trasportato all’Ospedale “San Giovanni Bosco” di Torino, fortunatamente non in pericolo di vita”.
La cattiveria di certa Sinistra non ha confini. Quando un Carabiniere usa il “taser” si prodigano in post, dirette social, manifestazioni di piazza, per dire quanto i Militari siano “brutti e cattivi”. Quando i Carabinieri salvano delle vite, divenendo “operatori sanitari” in emergenza, non una parola, non una sillaba, non un riconoscimento.

Attorno alle 10 del mattino del 6 agosto 2026, “al secondo piano di una palazzina della zona di Ciriè, i Carabinieri del Radiomobile di Venaria sono intervenuti dopo essere stati inviati dalla locale Centrale Operativa a seguito di una segnalazione di un tentativo di suicidio partita dalla moglie di un anziano di 76 anni”.
I Carabinieri – al di là delle vergognose accuse di certa stampa orientata a Sinistra – si trovano spesso dinanzi a casi di suicidio. Non di rado hanno impedito che lo psicolabile di turno compisse l’insano ed estremo gesto. Non è una cosa scontata perché i Carabinieri sono militari e non psicologi, psichiatri, operatori di strada, ecc…

I fatti ci dicono che “arrivati a casa dei coniugi, i Militari hanno avviato una negoziazione durata diversi minuti, fondamentali per carpirne la fiducia e convincerlo ad affidarsi alle loro parole”.
Chi vi scrive ha la fortuna, l’onore e il privilegio, di occuparsi di cronaca ormai da diversi anni.
In innumerevoli occasioni ha avuto modo di assistere al modus operandi dei Militari dell’Arma e descrivere l’altissimo profilo professionale di coloro che spendono la loro vita nella Benemerita è davvero complesso.
I Carabinieri italiani sono eccellenti, capaci, competenti, assolutamente impareggiabili dal punto di vista umano ed empatico.
Ciò che hanno compiuto i Militari della Stazione Carabinieri di Rivarolo Canavese e del NORM di Venaria dimostra quanto significhino le parole della Sacra Scrittura che Pio XII ha affidato loro: “Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita” (Apocalisse 2:10).
