Chivasso ha paura. Troppi gli episodi di criminalità che si sono succeduti.
Mentre la Sinistra continua a raccontare che le nostre città sono sicure, vivibili, e che non vi sono correlazioni tra immigrazione e criminalità, a Chivasso, in provincia di Torino, nella nordica Regione Piemonte, le cose non stanno esattamente così.

Asseriamo questo partendo da un post comparso sulla Pagina Facebook “Futuro Nazionale Chivasso 147” nel quale si legge: “I dati e i fatti riportati dalla cronaca locale negli ultimi mesi parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: Chivasso ha paura. Non stiamo parlando di una percezione astratta, ma di episodi precisi e intollerabili”.
Il Referente del Comitato Costituente Chivasso 147 – Futuro Nazionale, Vik Bevilacqua, non va per il sottile e incalza parlando dell’“aggressione sulla pista ciclabile: Una ragazza di vent’anni assalita e rapinata nel primo pomeriggio mentre faceva jogging lungo il Sabiuné, nella zona del parco del Bricel”.
Notizia che avrebbe dovuto destare estremo scalpore tra le “femministe” di quella Sinistra negazionista che riesce a non vedere il crimine anche quando se lo trova dinanzi. Importante, per loro, è urlare ad un inesistente “patriarcato”.
Ma Chivasso ha paura anche per “l’escalation di violenza in Stazione” dove si narra di “rapine a mano armata sui treni e in banchina ai danni di giovani studenti minacciati con un coltello”. Ma succedono anche “maxi-risse in pieno giorno in Piazza Garibaldi” e aggressioni brutali “con lo spray urticante per strappare le catenine” ai passanti.
Chi dice che Chivasso ha paura lo fa sottolineando che non si possono più contare le “risse continue” e “i furti a raffica che stanno esasperando i commercianti e i residenti del centro cittadino”.
Narrazioni che chi si occupa di cronaca, ormai, racconta sempre più di frequente. Le persone oneste e per bene sono esasperate dal clima di impunità e tolleranza che alberga nel nostro Paese.
E’ svilente sentire le interviste ai Sindacati di Polizia nelle quali vien detto: “Gli operatori hanno le mani legate” e “C’è paura ad effettuare interventi perché la Magistratura è prodiga nell’apertura dei fascicoli verso le Forze dell’Ordine”.
Sono parole che mettono i brividi. Ed è una situazione che ben conosciamo tutti. Abbiamo ancora l’incredulità per i fascicoli aperti ai danni del NORM Carabinieri di Milano per un magistrale inseguimento atto a fermare un T-Max in fuga dopo la violazione di un “ALT”.
Ecco perché diversi lettori della provincia di Torino condividono quando Vik Bevilacqua scrive: “Quando passeggiare nei nostri parchi, prendere un treno o camminare in centro diventa un rischio per la propria incolumità, significa che il limite è stato ampiamente superato. I cittadini hanno il diritto sacrosanto di vivere in una città sicura, libera e viva”.
Chivasso ha paura perché non vede azioni concrete di repressione del crimine, non denota un aumento delle pattuglie in strada, vede un lassismo politico che ha poco di concreto.
Chivasso ha paura perché le deleghe alla Sicurezza dei Cittadini e alla Polizia Locale, sono nelle mani del Sindaco della Città, Claudio Castello, che, con il suo Centrosinistra, poco o nulla sta facendo per reprimere il crimine e per garantire una vivibilità urbana che sarebbe sacrosanta.
Per questo motivo i chivassesi si stanno organizzando e, con “Futuro Nazionale”, nei prossimi giorni, incontreranno l’on. Emanuele Pozzolo, “braccio destro” del Generale di Divisione Roberto Vannacci in Piemonte, per chiedere azioni concrete ed immediate come “più sicurezza nelle strade, più controlli e una presenza fissa delle Forze dell’Ordine, tolleranza zero verso i delinquenti, più telecamere, potenziamento dell’illuminazione pubblica nelle aree calde, reale sostegno alle vittime”.
Richieste di buon senso, urgenti, dettate dal fatto che Chivasso ha paura. Una paura che è nota e “le Istituzioni locali non possono più girarsi dall’altra parte”.
Da “Futuro Nazionale Chivasso 147” fanno sapere che – dopo aver incontrato l’on. Pozzolo – “il passo successivo sarà quello di chiedere formalmente aiuto al Prefetto, massima autorità provinciale di Pubblica Sicurezza”.
Chivasso ha paura. Qualcosa va fatto e va fatto ora.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
