Chiomonte è stata ostaggio di facinorosi “compagni” che hanno aggredito le Forze dell’Ordine con modalità da “banda armata”.
Il nostro Direttore, Massimo Calleri, nella giornata di ieri, ha scritto un apprezzatissimo articolo dal titolo “Valle di Susa – Alta Felicità o Alto Terrorismo? Gli antagonisti cercano il morto” che ha analizzato – con la collaborazione del Sindacato FSP Polizia di Stato, Federazione di Torino – l’assalto paramilitare ai cantieri della TAV.
Analisi chiara, lucida, precisa e puntuale che può essere accompagnata solo dalle parole istituzionali del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, che ha twittato su “X”: “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato”.
Non si può che essere d’accordo. Abbiamo visto delle scritte oscene ai Cantieri TAV, che inneggiavano a colpire “gli sbirri” per vendicare “Fakir”, il marocchino deceduto a Bologna, dopo che dava in escandescenza e terrorizzava i residenti di un caseggiato.
Il Presidente Meloni non ha dubbi nell’asserire che “a Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati”. Impossibile darle torto.
Giusto è esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine ma bisogna essere netti nel dire – come ha fatto il Premier Meloni – che “la violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”.
Chi indossa un’uniforme deve sapere che gli italiani onesti e per bene stanno dalla parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Il resto è un’anacronistica frangia del Paese, annidata in discutibili Centri Sociali di Sinistra che, per la verità, andrebbero chiusi.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
