Chieri ha visto un episodio criminale di violenza sulle donne per fortuna non andato a termine.
I solerti Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino informano che un 33enne, nella mattinata del 10 giugno 2026, ha tentato di soffocare la mamma per una bolletta.
I Militari precisano che “secondo il racconto dell’anziana mamma, 77enne, il figlio avrebbe cercato di soffocarla per mezzo di un cuscino mentre la donna riposava. Solo l’intervento della nuora ha fatto però desistere l’uomo nel portare a compimento il gesto”.
Per fortuna, l’anziana mamma è poi stata in grado di chiamare il Numero Unico Emergenze – 112 il quale ha mandato al suo domicilio diverse gazzelle della Compagnia Carabinieri di Chieri.
I Militari della Stazione Carabinieri di Chieri e del Nucleo Operativo Radiomobile non hanno trovato il figlio della signora in casa; si era allontanato per andare al lavoro, come se nulla fosse avvenuto. I Carabinieri lo hanno cercato e rintracciato poco dopo.
Con la professionalità che l’Arma imprime ai suoi Militari è stato rapidamente ricostruito l’accaduto e i Carabinieri sono venuti a conoscenza di “ulteriori condotte minatorie e vessatorie subite dal figlio e mai denunciate prima”.
Con un quadro ‘sì ricco i Carabinieri hanno arrestato l’ingrato figlio in flagranza differita per i reati di tentato omicidio e maltrattamenti familiari.
Il mancato omicida è ora “ristretto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino a disposizione della Procura della Repubblica“.
Un plauso va fatto al personale della Stazione Carabinieri di Chieri, al personale militare del NORM, alla Compagnia Carabinieri di Chieri, sotto il valente comando del Tenente Colonnello Massimiliano Monaco.

Molti complimenti anche alla nuora che ha difeso la signora contro il suo stesso marito!