La Sinistra gioca sul tema dell’inflazione. Il Presidente Meloni la ignora e tira dritto.
Il “caro bollette” ha solleticato le sinapsi della Sinistra che sta usando il tema come clava per colpire l’Esecutivo di Destra guidato da Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”.
Tutti gli esponenti del “campo largo” si stanno sfregando le mani perché taluni economisti sostengono che in Italia vi è un forte balzo dell’inflazione e che a settembre c’è stata un’impennata del 4.2%.
A riportarlo sono i colleghi de “Il Sole 24 Ore” che asseriscono come “in Italia l’inflazione a settembre balza al 4.2%”. Il collega Andrea Marini, nella giornata di ieri, mercoledì 30 settembre 2026, scriveva che “pesa il caro carburanti”.
Il problema sta nel fatto che – secondo l’ISTAT – “a settembre 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività balza a +0.7% su base mensile”.
Dunque la Sinistra approfitta di un momento di improvviso cedimento economico – dovuto alla situazione geopolitica – per banchettare sulla carcassa del Governo. Tipico degli avvoltoi.
Va detto – per amor di verità – che il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha parlato chiaramente al Paese e al mondo dell’imprenditoria chiedendo uno sguardo di lungimiranza e rivolgendosi alle imprese degli idrocarburi per esortarli a “dare una mano” all’Italia.
Cosa poteva fare di più? Poco, se non nulla.
La risposta non si è fatta attendere e, infatti, come sappiamo, “ENI” ha annunciato un taglio del 30% sulle bollette di luce e gas a partire da oggi, 1 ottobre 2026. Evidentemente – a differenza di quanto asseriscono gli sbiaditi membri del “campo largo” – Giorgia Meloni ha un’autorevolezza che i loro “Giuseppi”, Renzi e Calenda non hanno mai avuto.
In una situazione economica non semplice, poi, ci si mettono i Sindacati che non perdono mai occasione per farsi riconoscere. Nella giornata di ieri, infatti, come ben scrive Giorgio Pogliotti de “Il Sole 24 Ore”, hanno scioperato i controllori di volo e “Ita Airways” è stata costretta a cancellare quasi il 30% dei collegamenti aerei.
Gli scioperanti hanno “incrociato le braccia” per 4 ore, dalle 13:00 alle 17:00, per manifestare il loro dissenso e il loro disagio rispetto alle politiche del lavoro dell’Esecutivo Meloni.
Evidentemente rimpiangono le grandi manovre in campo lavorativo dei Ministri Cesare Salvi, Livia Turco, Cesare Damiano, Elsa Fornero, Enrico Giovannini, Giuliano Poletti, Luigi Di Maio, Nunzia Catalfo, Andrea Orlando che, predecessori dell’attuale Marina Elvira Calderone, poco hanno fatto per i lavoratori e quel poco lo hanno fatto anche male.
Come si può dimenticare quando, durante il tragico Governo Monti, la professoressa Elsa Fornero, titolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, diede vita al “dramma degli Esodati”?

Perché gli “statisti” del “campo largo” attaccano il Governo Meloni che non vuole il Salario Minimo ma non dicono mai che il loro “amico” Cesare Damiano, da Ministro del Lavoro ed ex Sindacalista della FIOM Cgil, ebbe a dire che “un salario minimo a 9 euro lordi l’ora” era “troppo alto” per i parametri del mercato italiano?
A Sinistra manca l’onestà intellettuale. Tutto ruota attorno all’attacco al Governo che, qualsiasi cosa faccia, fosse anche la migliore possibile, è da deprecare in quanto “di destra”, “fascista”, e chissà che altro.
Intanto le bollette scenderanno, benzina e gasolio hanno subito la calmierazione dei prezzi e Giorgia Meloni è alla guida del più longevo Esecutivo della storia repubblicana.
Il resto sono elucubrazioni che vanno bene per “Partito Democratico”, “Movimento 5 Stelle” e “Alleanza Verdi Sinistra”.
