Remigrazione e Riconquista sono atti necessari per salvare l’Italica Stirpe.

In un periodo nel quale si parla sempre più spesso di immigrazione criminale è nata un’iniziativa del “Comitato Remigrazione e Riconquista” che sta coinvolgendo migliaia di italiani onesti e per bene che iniziano ad essere stanchi dell’andazzo di questo Paese.
Stiamo parlando della proposta di iniziativa popolare per attuare la Remigrazione che parla delle “Disposizioni in materia di governo dei flussi migratori, istituzione del programma nazionale di Remigrazione e di un fondo per la Natalità italiana”.
Con questa proposta si punta ad istituire un “Programma Nazionale di Remigrazione per favorire il rientro volontario e assistito di cittadini stranieri regolarmente presenti, mediante incentivi economici, percorsi formativi pre-partenza e supporto al reinserimento nei Paesi d’origine, regolato da un Patto di Remigrazione con obblighi e controlli successivi al rientro”.
Finalmente in Italia si inizia a parlare di rimandare a casa sua chi viene qui ad ammorbare una società che ha già tanti suoi problemi specifici e peculiari. Sembra incredibile ma si doveva arrivare alle soglie di una recessione economica per prendere una decisione.
Dal “Comitato Remigrazione e Riconquista” tengono a precisare che nella proposta di iniziativa popolare “sono introdotte disposizioni per la regolamentazione delle attività delle ONG operanti nel Mediterraneo, la revisione delle norme sul ricongiungimento familiare e l’abolizione della protezione speciale”.

Abbiamo parlato con diversi cittadini italiani, per lo più giovani, che ci hanno detto come questa proposta sia allettante, interessante, apprezzabile, ma soprattutto, auspicabile. Gli italiani onesti e per bene sono veramente giunti al limite della sopportazione.
Un aspetto molto bello – e troppo spesso trascurato – di questa proposta è quello del “rafforzamento delle misure per il rientro degli italo-discendenti e l’istituzione di un Fondo per la Natalità Italiana”.
Nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 9 maggio 2026, lo scrittore e già consigliere comunale di Settimo Torinese, Antonio Borrini, ha preso parte ad un’interessante conferenza presso il “Novotel” di Corso Giulio Cesare a Torino, dal titolo chiaro e cristallino: “REMIGRAZIONE E RICONQUISTA”.
Il già Amministratore Locale Borrini non ha avuto “peli sulla lingua” e rivolgendosi al pubblico ha detto: “Se hai paura di uscire di casa, se hai paura di rientrare, se hai paura che il tuo portone sia diventata l’ennesima piazza di spaccio del quartiere, non voltarti dall’altra parte, non è normale. La sicurezza tua e quella della tua famiglia non sono un privilegio”.

Gli appartenenti al “Comitato Remigrazione e Riconquista” hanno scelto come location per il loro convegno il Quartiere Barriera di Milano che è – a tutti gli effetti, al di là del buonismo del Sindaco Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, e compagni – “quartiere simbolo del degrado e dell’immigrazione incontrollata”, come ben asserisce Antonio Borrini.
Chi condivide queste idee, non vuole “voltarsi dall’altra parte”, può recarsi presso l’Ufficio Elettorale o l’Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza negli orari di apertura per richiedere al Funzionario incaricato di poter firmare la proposta denominata “Disposizioni in materia di governo dei flussi migratori, istituzione del programma nazionale di Remigrazione e di un fondo per la Natalità italiana”.
Firmare una proposta di iniziativa popolare per richiedere la remigrazione e la riconquista dell’Italica Nazione è un diritto dei cittadini onesti e per bene.
C’è tempo sino a luglio ma conviene farlo nei mesi di maggio e giugno così da esser certi di aver dato il proprio contributo ad una battaglia essenziale per la sopravvivenza dell’Italica Stirpe.
Per avere delucidazioni, informazioni, contatti, è stato messo a disposizione il sito web “remigrazione.org”.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
