Rally. Il mondo dei motori piange il grande campione Alex Fiorio, leggenda che resterà nel cuore di molti.
Il 17 agosto 2026, all’età di 61 anni, si è spento un grande campione del mondo del rally, l’universalmente conosciuto Alex Fiorio.
Fiorio, con il coraggio che ha segnato tutta la sua vita, nei mesi scorsi aveva reso noto al grande pubblico di essere stato colpito da un tumore allo stomaco, una patologia veramente grave e dolorosa.
I colleghi di “SkyTg24”, tra i pochi ad averne parlato, hanno narrato di un “campione vero, figlio di una tradizione che porta il nome Fiorio, Alex ha incarnato una passione totale: dagli sci, dove fu campione italiano da ragazzo, alle quattro ruote, dove divenne vicecampione del mondo rally nel 1989 con la Lancia Delta, uno dei volti più amati di un’epoca irripetibile”.

Un nostro affezionato lettore ci ha segnalato che se n’è parlato poco, molti giornali lo hanno ignorato, si è rimasti sul vago, mentre, invece, tanto spazio si è dato alla morte del cavallo da ippodromo “Varenne”.
Va bene l’amore per gli animali ma non vanno mai confusi i piani.
L’essere umano è quello che – secondo la Parola di Dio – è chiamato ad ossequiare il volere di Dio: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra” (Genesi 1:28).
Se si ricorda un animale – con tutto il rispetto per le sue indiscusse performance sportive – non si può non ricordare un uomo, uno sportivo, un campione, un uomo buono e stimato dai più.
I colleghi dell’Agenzia Giornalistica “ANSA”, sempre “sul pezzo” grazie alla loro capillarità sul territorio, di Alex Fiorio hanno scritto: “Il suo talento, la sua grinta e quella gentilezza che molti ricordano nei paddock restano oggi un’eredità preziosa. Non solo per i successi, ma per la sua capacità di trasformare la passione in scuola, guida, futuro: la sua “Fiorio Cup”, la sua dedizione ai giovani, il suo modo di vivere il motorsport come una famiglia”.
Non si può che concludere con un pensiero dello stesso Alex Fiorio che, parlando della sua grande passione, ebbe a dire: “Cos’è il fischio delle gomme? Un attrito, quindi un freno, quindi vai più piano. Quelli che non senti arrivare sono quelli che vanno forte”.
Caro Alex, ora che sei volato nel Regno di Dio, nel Regno di Giustizia, vai forte e non frenare mai.
Qui, in questa strada costellata di buche e inciampi, noi ti ricorderemo per la tua “dedizione ai giovani” e per la tua gentilezza.
Il mondo dello sport ha perso un grande, grandissimo, uomo. Buon viaggio Alex.
