11 Ottobre 2026

2 thoughts on “Forte scossa nel Tirreno meridionale. L’indiziato è il mostruoso Marsili.”

  1. Non conoscevo tutti questi vulcani sottomarini… Chissà quanto se ne sta tenendo conto in previsione del famoso ponte sullo stretto!

  2. Questi vulcani, la loro pericolosità, per quanto concerne eventi collegati al fenomeno “Tsunami”, risiede nel fatto che questi vulcani, con le loro attività sono capaci di provocare le pericolose “Landslide” ossia imponenti frane sottomarine. Queste a loro volta sono in grado di provocare grossi smottamenti di terreno ch si traducono in autentiche “pagaiate” nel bacino marittimo interessato. Quello che ne può derivare è appunto un evento in grado di forti perturbazioni marine, che si propagano dal punto di innesco della frana con la formazione di onde che al largo sono poco rilevabili. Quando il loro moto si avvicina alla costa, il graduale ridimensionamento della profondità, focalizza l’energia del maremoto, (che ricordo essere una costante), in masse d’acqua via-via sempre meno profonde. La costante energetica che prima si estendeva anche in 4-5 Km di acqua, ora si concentra su poche decine di metri, da quì la formazioni di ondate di proporzioni mostruose e per questo disastrose. La cosa che però non comprendo è quando dicono che bisogna allarmarsi e “monitorare” questi vulcani sottomarini. Cosa diamine significa ? Una volta allarmati, ci sarebbero letteralmente MILIONI di persone da dislocare in altre posizioni, chissà perchè, ritenute più sicure. Se dovesse accadere il peggio c’è chi parla non di “Tsunami” ma di “MEGATSUNAMI”, con onde alte centinaia di metri !!! Dove diamine si vuole fuggire ? Sempre che ci sia il tempo ragionevole di muovere, milioni di persone, praticamente da tutto il litorale del Tirreno…

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