Milano oggi ha celebrato le Esequie solenni dell’Agente della Polizia Locale Francesco Imprezzabile. Il colpevole della sua morte torna in carcere.
Nell’edizione del “TGR Lombardia” di questa sera, giovedì 02 luglio 2026, hanno mostrato le immagini delle Esequie solenni dell’Agente Francesco Imprezzabile della Polizia Locale di Milano, morto a seguito dell’inseguimento dell’albanese Genti Berisha.
L’albanese Berisha era stato scarcerato e mandato a casa con “l’applicazione del braccialetto elettronico, come disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari di Milano, Giulia Masci”.
A Milano il malcontento era palpabile. Sui social si è letto di tutto. Le persone oneste e per bene sono stanche del lassismo che c’è nei confronti degli immigrati che vengono in Italia e che delinquono senza rispetto alcuno per il Paese che li ospita, suo malgrado.
Grazie ad un coraggioso Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia, l’albanese Genti Berisha agli arresti domiciliari c’è stato solo un’ora perché gli investigatori della Polizia Locale e della Squadra Mobile di Monza “lo hanno riportato in cella per l’aggravamento della misura cautelare disposta dal Tribunale di Brescia” che sta processando Genti Berisha per “traffico di stupefacenti”.
La vita dell’Agente Francesco Imprezzabile non può essere ridotta ad una misura ridicola e blanda come quella del “braccialetto elettronico”.

Sarebbe oltremodo opportuno metter mano ai differenti codici italiani per eliminare questa pena alternativa al carcere e per ridurre al minimo gli sconti di pena, le semilibertà, e tutte quelle amene facilitazioni che vengono date ai detenuti che popolano le Patrie galere.
Tantissimi italiani hanno gioito per il provvedimento assunto dal GIP del Tribunale di Brescia che restituisce un briciolo di giustizia e dignità alla tragica morte dell’Agente Francesco Imprezzabile, avvenuta lunedì 22 giugno 2026, a Peschiera Borromeo, a causa della guida pericolosa e incresciosa dell’albanese Genti Berisha.
Mai come oggi sono appropriate le parole della Sacra Scrittura: “Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio” (Michea 6:8).
Quando una società elimina Dio dalla sua vita i risultati sono quelli che siamo a narrare.

Hai ragione Elia! Senza un codice morale dettato da precise convinzioni spirituali, e intendo la vera fede nel Vero Dio , il mondo sta diventando un inferno. Noi facciamo i buoni e gli stranieri ne approfittano. Sono abituati ad essere oppressi e a rischiare la morte ogni 2×3 e qui invece li istigano a delinquere. Chi li istiga? La sinistra che pensa di coltivare un vivaio di voti, ma la pagherà cara quando si accorgerà che si appoggia un po’, poi quando arriva uno migliore, si volta la gabbana
Cara Margherita, che la sinistra la paghi cara a me poco importa. Il problema è che la pagheremo cara anche noi.
La sinistra istiga a delinquere per avere voti.
E’ una vergogna!
Grazie Elia per le tue parole.
Fulvio