Marocchino espulso dal nostro Paese. Il Questore di Brescia non ha avuto esitazioni.
Dalla Questura di Brescia, la Polizia di Stato fa sapere che gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine”, a seguito di un’intensa attività d’indagine, “hanno individuato e sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria un cittadino marocchino 29enne titolare dello Status di Asilo Politico, senza fissa dimora e con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati contro il patrimonio e la persona”.
Siamo a parlare ancora, e di nuovo, dell’annoso fenomeno dell’immigrazione criminale.
Dalla Questura di Brescia precisano che “il malvivente si è reso responsabile di un furto con strappo in Via Caleppe e di due rapine perpetrate ai danni di altrettante persone anziane, rispettivamente in Via Lamberti ed in Via La Marmora”.
Chi vi scrive, nel giugno 2025, è stato vittima di un “furto con strappo” perpetrato da un nordafricano e, dunque, sa bene cosa provano le vittime di questo schifoso reato predatorio. La cosa grave è che – nella maggior parte dei casi – costoro la passano liscia e restano impuniti.
Da Via Botticelli, sede del Gabinetto del Questore di Brescia, specificano che “In tutti e 3 gli episodi il pregiudicato, dopo aver individuato per strada una vittima di età avanzata, averla seguita ed essersi avvicinato, le ha strappato di dosso con violenza collane e monili, per poi darsi alla fuga”.
Già solo per queste informazioni bisognerebbe saltare sulle sedie. Come si può continuare a tollerare questa ondata di immigrazione criminale che sta ammorbando la Nazione da anni?
Grazie al Cielo c’erano diversi testimoni che hanno fornito dichiarazioni assai utili al personale del Commissariato “Carmine”. Allo stesso modo molto utile è stato il Sistema di Videosorveglianza pubblica e privata.
I poliziotti hanno acquisito “un vasto compendio probatorio a carico del soggetto, il quale è stato poi riconosciuto dalle vittime in sede di individuazione fotografica”. La Magistratura, questa volta, ha avuto materiale degno di nota per poter procedere.
Il personale della Questura di Brescia si è attivato con solerzia ed ha rintracciato il marocchino “presso un Albergo del Centro cittadino l’uomo è stato sottoposto ad una perquisizione personale – estesa alla stanza d’Hotel -, che ha permesso di rinvenire e sequestrare gli abiti da egli indossati al momento della commissione delle rapine”.

Come sempre accade, il marocchino “ha opposto una violenta resistenza nei confronti degli Agenti e pertanto, una volta condotto negli Uffici della Questura, al termine degli Atti di Polizia Giudiziaria, è stato altresì denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di Resistenza a Pubblico Ufficiale e tradotto presso la locale Casa Circondariale “Nerio Fischione” a disposizione della Procura della Repubblica”.
Un soggetto ‘sì criminale non può essere tollerato in un Paese civile e democratico ed è per questo che si deve applaudire con enfasi il Questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori, che ha “immediatamente sollecitato la competente Commissione Territoriale per i Rifugiati a revocare a costui lo Status di Asilo Politico, in modo da poter poi emettere nei suoi confronti un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale, con conseguente Espulsione e trasferimento nel Paese di provenienza”.
L’Italia non piangerà certamente un simile soggetto. Bisogna ringraziare il Governo Italiano, specialmente il Ministero dell’Interno, che in questi anni ha espulso un bel po’ di “risorse boldriniane”.
Si poteva fare di più? Senz’altro. In vista delle Elezioni Politiche 2027 conviene aumentare le espulsioni e dar vita ad un numero maggiore di rimpatri.
Gli italiani saranno assai riconoscenti nel segreto dell’urna.

Il solito stile: sono qui per imporsi, occupare, sostituirci etnicamente e con la loro religione. Che altro dire ? Devono essere bloccati, perché il peggio dei loro popoli sono qui, da ignoranti e violenti senza rispetto. Ci sono anche persone che lavorano e si fanno del bene, ma non illudiamoci: quando ci sarà la jihad, cioè l’attacco di conquista, queste persone non parteggeranno per noi, ma per i popoli cui appartengono; se mai lo facessero, sarebbero considerati traditori; quindi siamo un popolo senza speranza, perché non facciamo quasi niente per autodifenderci. È spaventoso restare così ad aspettare che passi il tempo e non abbiamo nemmeno una chiesa ufficiale che ci difenda almeno con la preghiera; per fortuna c’è il Piccolo Resto guidato da P. Alessandro Minutella e dal Sodalizio Sacerdotale Mariano che lo affianca: con loro si può pregare il Signore Dio, Gesù Cristo, l’unico vero Dio che da 2000 anni ci sopporta con i nostri peccati e ci ha insegnato a difendere la vera fede. Chi vuole preghi con noi
Essi sono qui per imporsi, occupare, sostituirci etnicamente e con la loro religione.
Questo é poco ma sicuro, anche Trump lo dice spesso, perciò io voto Vannacci.
Fortunatamente ho conosciuto l’opera di P. Alessandro Minutella tramite il web e le autorevoli voci che lo sostengono.
Lui é degno testimone del Vero Dio, basta sentirlo parlare.
Noi siamo arcistufi di tollerare, nessun dialogo con nessuno.
Votare Vannacci, gli italiani saranno assai riconoscenti nel segreto dell’urna.