Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, usa il Vangelo per criticare la posizione italiana sul caso relativo a Valery Gergiev.
L’Italia ha fatto una pessima figura con la Federazione Russa, impedendo al Maestro Valery Gergiev di poter dirigere l’orchestra in un importante evento musical-culturale alla Reggia di Caserta.
Un fatto molto grave da cui moltissimi italiani prendono le distanze.
Importantissima la dichiarazione che qualche giorno fa ha rilasciato la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zakharova, che, citando il Vangelo, la Parola di Dio, ha detto: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci”.
Secondo la giornalista Francesca Canto, “TGCOM24”, la Zakharova avrebbe “attaccato l’Italia, dopo la decisione della direzione della Reggia di Caserta di annullare il concerto del direttore d’orchestra Valery Gergiev, fedele amico di Vladimir Putin, sanzionato da alcuni Paesi europei”.
La Zakharova non ha attaccato l’Italia ma ha difeso l’onore della sua Nazione e l’onorabilità di un suo cittadino. La collega Canto, impiegata di “Mediaset”, evidentemente non è avvezza a veder difeso un cittadino dal proprio governo. In effetti, va detto, gli italiani all’estero sono trattati come pezze da piedi e il Ministro Antonio Tajani, “Forza Italia”, conta quanto il due di coppe, quando la briscola è denari.
Tantissimi cittadini italiani, specialmente sui social, hanno dato pieno appoggio a Maria Zakharova quando ha attribuito gravi responsabilità al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e al Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno.

Il Ministro Giuli avrebbe dovuto rendersi conto che il boicottaggio della cultura è sempre un’azione vergognosa e che non è così che si apre la strada alla diplomazia e non è così che si mette fine ad un conflitto lungo, sofferto e doloroso.
Pina Picierno, spiace dirlo, non ha poi tutta questa credibilità politica visto che è saltata da un partito all’altro, dimostrando la grande capacità di trasformismo e l’incapacità di coltivare un ideale.
Chi ha seguito un minimo la sua “carriera” sa che è passata dal “Partito Popolare Italiano”, a “Rinnovamento Italiano” di Lamberto Dini, a “I Democratici” di Arturo Parisi, a “La Margherita” di Francesco Rutelli, al “Partito Democratico” nella corrente del comunista Walter Veltroni.
Una persona che passa dall’idea democristiana, all’ideologia liberale, a quella socialista, per poi approdare a quella Dem, sostenendo nel 2012 Pier Luigi Bersani e nel 2014 Matteo Renzi, non ha nessuna credibilità.

Ciò che è grave è che “la rassegna della Reggia di Caserta è finanziata dai Fondi Europei” e, dunque, da soldi dei cittadini di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.
Il problema sta nel fatto che, come scrive la collega Francesca Canto, l’Unione Europea sta facendo enormi sforzi “per indebolire la Russia”, peraltro senza riuscirci. Dall’inizio del conflitto Russo-Ucraino, infatti, la Federazione Russa è economicamente cresciuta e non ha patito affatto le “sanzioni europee”.
La posizione filo-Ucraina dell’Unione Europea e del Governo Italiano non collima con il sentimento dei cittadini d’Italia e d’Europa che, invece, sono assolutamente indignati dall’atteggiamento di Alessandro Giuli, Giorgia Meloni, Pina Picierno e, soprattutto di Ursula Von der Leyen.
Mancare di rispetto ad un artista, solo perché russo, è sintomo di assoluto atteggiamento discriminatorio. Il resto è fuffa demagogica.

Hai ragione Elia! Concordo su tutto! È vergognoso e da ignoranti vietare ad un vero artista di esprimersi! DOVREMMO VERGOGNARCI TUTTI DI CERTI BRUTI VOLGARI E VIZIOSI CHE FACCIAMO CANTARE A SANREMO!!!! Mi vergogno che il Festival musicale più importante d’Europa un tempo sia diventato un’osteria per ubriachi drogati! Non tutti ma una buona parte sono così e NESSUNO SI VERGOGNA DI STARE A SRNTIRLI!!!!
Per non parlare poi dell’impatto politico che questo rifiuto ha nei confronti della Russia! I parlamentari italiani in Europa devono andare a nascondersi, e la Ursula in testa a tutti