Malati e sofferenti sono nel cuore del Vaticano e dell’Ordine dei Medici. Peccato ci siano sempre i soliti “radicali” che sponsorizzano il fine vita per eutanasia.

Nella giornata di ieri, affacciandosi dal Palazzo Apostolico, nello Stato della Città del Vaticano, Robert Francis Prevost, conosciuto come Leone XIV, ha fatto accenno alla 25esima Giornata del Sollievo dicendo di essere “vicino alle persone malate e a quanti se ne prendono cura”.
Parole importanti che segnano come anche Oltre Tevere hanno a cura la salute di quanti ne sono privi. D’altro canto la Santa Sede ha diverse strutture sanitarie per donare sollievo a quanti sono nella sofferenza, nell’angoscia, al fine della vita terrena.
Prevost parlando ai convenuti in Piazza San Pietro – fra i quali c’era anche il Gruppo Alpini di Rivoli, in provincia di Torino, nel nostro splendido Piemonte – ha detto: “Ringrazio e incoraggio tutti coloro che diffondono la cultura della prossimità e della cura”, smentendo le amenità care a tanti porporati che apprezzano più l’Associazione “Luca Coscioni” del Vangelo.

Un messaggio accorato, e veramente profondo, per la 25esima Giornata del Sollievo, lo ha voluto esprimere anche il Presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri – FNOMCEO, Filippo Anelli, che ha scritto: “Prendersi cura significa non lasciare mai sola la persona che soffre. Significa essere accanto al malato e alla sua famiglia, ascoltare, comunicare, alleviare il dolore, custodire la dignità della persona, anche quando non è possibile guarire”.
Riflessioni che smentiscono le vergognose parole dell’ex magistrato Antonio Rinaudo, che ha dichiarato: “Se mi trovassi in una condizione di grave sofferenza senza possibilità di migliorare, vorrei poter decidere del mio destino e autodeterminarmi”.
L’ex magistrato ha sostenuto questa tesi in un colloquio con i colleghi de “Il Corriere della Sera”, il 17 gennaio 2026, in un articolo dal titolo: “Suicidio assistito in Piemonte, il presidente del Comitato etico Rinaudo: ‘Nel 2023 consegnate le linee guida alla Regione poi il silenzio’”.
La vita non può essere minimizzata, sminuita, interrotta, anche se il Segretario Nazionale dell’Associazione “Luca Coscioni”, Filomena Gallo, il 14 febbraio 2025, a “Torino Oggi”, ha dichiarato: “Garantire il diritto all’autodeterminazione nel fine vita significa fare in modo che nessuno debba lottare contro lo Stato per vedere riconosciuto un diritto che la Costituzione già garantisce”.
Che dal mondo radicale si portino avanti battaglie mortifere non stupisce né sorprende. Ciò che lascia perplessi è l’immobilismo della Conferenza Episcopale Italiana e del suo “kapò” Matteo Maria Zuppi che, grazie a Dio, è in scadenza di mandato.
