La Sardegna è stata protagonista della tappa settembrina di “In Cammino con la Svizzera” dell’Ambasciatore Roberto Balzaretti.

L’Ambasciatore di Svizzera in Italia, dottor Roberto Balzaretti, racconta che nei giorni scorsi è stato in Sardegna per onorare il progetto “In Cammino con la Svizzera” dove ha incontrato il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde.
Dall’Ambasciata Svizzera in Italia fanno sapere che ci sono stati “incontro con la Presidente della Regione Alessandra Todde, con il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e con il Vice Prefetto Maria Antonietta Gregorio”.
La notizia è di rilievo in quanto, con questa visita, l’Ambasciatore Balzaretti ha potuto visitare il Centro di Ricerca CRS4 e ha approfondito la situazione che ruota attorno al “Progetto di Einstein Telescope”, un futuristico “Osservatorio Europeo di terza generazione per le onde gravitazionali” che dovrebbe sorgere nel sito sardo dell’ex miniera di Sos Enattos, nel territorio di Lula (Nuoro).
Di sicuro non c’è nulla in quanto la decisione ufficiale dell’Unione Europea è attesa per la fine di questo 2026 ma va sottolineato che “Il Governo Italiano e la Regione Autonoma della Sardegna hanno stanziato fondi rilevanti (circa 950 milioni dal Governo e 350 milioni dalla Regione)”.

L’Ambasciatore svizzero ha poi voluto conoscere cosa l’isola sarda sta facendo sul fronte dell’energia e dei trasporti. Per questo è stato condotto presso la sede dei Trasporti Regionali della Sardegna (ARST) di Cagliari dove è stato messo a conoscenza del progetto di “circolazione di treni a idrogeno costruiti in Svizzera (dall’azienda Stadler Rail)”.
Al termine della sua visita diplomatica, l’Ambasciatore Roberto Balzaretti ha donato al Comune di Cagliari una panchina, simbolo del progetto “In Cammino con la Svizzera”, prodotta nella Confederazione Elvetica in maniera totalmente sostenibile.
La sostenibilità ambientale è, per gli svizzeri, un tema assolutamente da considerare per dare nuove opportunità al nostro pianeta.
Non a caso è dalla Svizzera che l’Italia – e nel caso di specie la Sardegna – acquista i treni a idrogeno che sono “convogli ferroviari a zero emissioni dirette che producono energia elettrica a bordo mescolando idrogeno e ossigeno tramite celle a combustibile”, come correttamente spiegano i tecnici del “Gruppo IREN”.
Bello è che tra Italia e Svizzera, dopo i tristi fatti di Crans-Montana, si mantengano rapporti cordiali, di collaborazione, improntati al bene comune.

Menomale che la Svizzera pensa a fare cose buone, a parte il cioccolato, a favore di una vita sana per le persone, perché con la vicenda di Crans Montana aveva fatto una figuraccia terribile che l’Italia difficilmente dimenticherà