Immigrazione irregolare e criminale. Il problema, però, è sempre la Guardia Costiera.
In quest’Italia sempre più ostaggio dell’immigrazione criminale ci si è evidentemente dimenticati di ciò che accadde nei primi giorni di ottobre 2013. Siamo a parlare di appena dodici anni fa.
Siamo a ricordare la tragedia di Lampedusa o, sarebbe meglio parlare del Naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
I fatti si sono svolti così: un peschereccio libico, usato per il trasporto degli immigrati in rotta verso l’Italia, a poche miglia nautiche dal Porto di Lampedusa è affondato.
Si parla di 368 morti, 20 dispersi, 155 sopravvissuti e tanta retorica.
Ne parliamo oggi perché il peschereccio lasciò il Porto di Misurata, in Libia, il 1 ottobre 2013 e portava a bordo orde di eritrei ed etiopi, desiderosi di raggiungere l’Italia in cerca di fortuna.
Le analisi postume dicono che, giunto poco lontano dall’Isola dei Conigli, a mezzo miglio nautico circa da Lampedusa, il peschereccio ha avuto qualche problema ai motori. Colui che assisteva il capitano del peschereccio ebbe la brillante idea di infuocare della stoffa per produrre fumo ed allertare le navi in transito nella zona.
Parte degli immigrati sul peschereccio ha avuto paura di questo gesto e, in modo assurdo e pericoloso, si è dimenato sull’imbarcazione già stracarica, provocandone il rovesciamento. Dati l’enorme peso e le condizioni strutturali del natante, il peschereccio si è inabissato, portando con sé non poche vittime.
I fatti sono avvenuti attorno alle ore 6:40 del mattino del 3 ottobre 2013. I primi avvistamenti dei superstiti sono avvenuti attorno alle ore 7:00.La cronaca dell’epoca ci spiega che “alcune imbarcazioni civili e pescherecci locali notarono i naufraghi e lanciarono l’allarme, caricando a bordo la maggior parte dei superstiti”.
Come sempre accade, la colpa non è stata data a chi ha messo in piedi il traffico di immigrati, non è stata attribuita responsabilità agli eritrei e agli etiopi che hanno tentato la traversata per venire irregolarmente in Italia. La colpa, se di colpa si può parlare, venne data alla Guardia Costiera che, secondo testimonianze, ci mise troppo a raggiungere il luogo del naufragio.
Per fortuna il Tribunale di Agrigento, competente per territorio, ha stabilito di iscrivere nel Registro degli Indagati i superstiti del naufragio, in quanto rei di clandestinità e non ha dato seguito alcuno alle accuse rivolte ai militati della Guardia Costiera.
Si è dovuto aspettare il 13 febbraio del 2015 per veder pronunciare la condanna di Mouhamud Elmi Muhidin, cittadino della Somalia, a 30 anni di reclusione per aver organizzato il traffico di esseri umani.

Non si possono dimenticare le parole gravi del Presidente della Repubblica dell’epoca, Giorgio Napolitano, che, per colpire la Destra che fece la Legge Bossi-Fini, disse: “Provo vergogna e orrore; è necessario rivedere le leggi anti-accoglienza”. Parole assai dure che non piacquero al Popolo Italiano che già mal sopportava la figura dell’ex esponente del “Partito Comunista Italiano”.
Altre parole inopportune furono quelle dell’Arcivescovo Metropolita di Monaco e Frisinga, Monsignor Reinhard Marx, che disse: “Anche se l’Europa non può materialmente accogliere tutti, non possiamo consentire che alcuno sia spinto oltre la soglia della morte”.
All’Arcivescovo, specie in Germania, replicarono le destre rammentando che nessuno costringe gli immigrati a salire sui barconi e che nessuno li ha invitati a venire in Europa. Non ha nessuna logica che l’invaso si debba assumere oneri e responsabilità del comportamento adottato dall’invasore.
Questa storia avrebbe dovuto farci ragionare e ci avrebbe dovuto spingere a porre in essere azioni per fermare qualsivoglia forma di sbarco sulle Patrie coste. Nulla di tutto ciò. L’Italia continua ad essere meta di attracco per immigrati desiderosi di successo e le cose non sono cambiate di una virgola.
Oggi, poi, l’attenzione è tutta orientata alla “Global Sumud Flotilla” che, a dire il vero, è composta da soggetti che sull’immigrazione irregolare hanno fondato la loro notorietà e il loro orientamento politico.
Dispiace dirlo ma in Italia la storia non insegna mai nulla, specialmente a sinistra.
