Immigrazione Criminale e campi Rom sempre meno tollerati dal Governo. Matteo Piantedosi non si ferma e porta notevoli risultati.
Il Ministero dell’Interno, per bocca del Ministro Matteo Piantedosi, comunica che “un 44enne straniero, emerso all’attenzione delle autorità per aver manifestato segnali di radicalizzazione islamica e svolto attività di proselitismo nei confronti di altri detenuti durante un periodo in carcere, una volta scontata la condanna è stato espulso e rimpatriato nel suo Paese di origine”.
Notizia che moltissimi italiani hanno preso in modo oltremodo positivo.
Quanti si occupano di cronaca – come chi vi scrive – sanno quanto la criminalità influisce negativamente sulla vita delle persone oneste e per bene.
Eppure, spesso, specialmente nella parte sinistra dell’Emiciclo Parlamentare, si preferisce stare dalla parte dei delinquenti piuttosto che da quella degli onesti.
Ammirevole anche l’azione posta in essere – il 05 dicembre scorso – dai Carabinieri negli insediamenti Rom di Napoli e provincia.
Il Ministro Piantedosi – uomo di fiducia della “Lega” di Matteo Salvini, anche in questo caso, fa sapere che “questa volta, sotto la lente dei controlli il Campo Rom di via del Riposo”. Dal Viminale precisano che grazie “al contributo degli agenti della Polizia municipale, i militari hanno identificato 71 persone, di cui 20 con precedenti penali, e 22 minori”. Numeri di grande spessore.
Da quanto è stato comunicato agli Organi di Stampa, sono stati “sequestrati elettrodomestici e altri materiali ferrosi per un totale di 30 metri cubi, oltra a 4 auto abbandonate”.
Lo Stato c’è. Lo Stato lavora. Lo Stato protegge.
Il Governo Meloni, seppur con una mano troppo morbida, sta espellendo molti immigrati che sono venuti in Italia solo per vivere di espedienti e furberie.
Sempre nella giornata del 05 dicembre, il Ministro Piantedosi comunicava che un uomo irregolare sul territorio nazionale è stato rintraccialo e “immediatamente condotto presso il CPR di Torino”.
A suo carico un’accusa molto grave: “aveva aggredito con violenza una donna, colpendola con calci e pugni, lo scorso 3 novembre a Milano”. Il soggetto ha 26 anni ed è uno dei tanti stranieri che il Governo Meloni “ha rimpatriato nel suo Paese di origine”.
In quest’ultimo caso, l’Italia è riuscita in meno di 72 ore a rimpatriare una “risorsa boldriniana” e a riportare un po’ di ordine e disciplina in una Nazione divenuta il “paese del bengodi”.
Piccole soddisfazioni per quegli italiani onesti, per bene, laboriosi e attaccati alla loro madre Patria, troppo spesso vituperata da un’immigrazione criminale sempre più invadente ed invasiva.
