Immigrato del Nord Africa scippa una signora anziana. I Carabinieri lo arrestano.

Nel nostro girovagare fra i meandri dell’immigrazione criminale, fenomeno che vede coinvolte soprattutto quelle “risorse” che provengono dall’Africa del Nord, abbiamo da narrare di un furto con strappo compiuto nel pieno centro di Torino.
I Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino ci fanno sapere che “il fatto è accaduto alcuni giorni fa a 400 metri dalla Chiesa della Gran Madre di Torino”.
Al netto dei fatti possiamo dire che “erano da poco passate le 9 del mattino quando, in Via Monferrato angolo Via Santorre Santarosa, due giovani – di cui il complice su un monopattino – si sono avvicinati a un’anziana settantatreenne per strapparle dal collo una collanina d’oro dal valore di 1.000 euro”.

Incredibile a dirsi ma le nostre donne non sono più al sicuro perché coloro i quali si volgono verso “La Mecca” non hanno nessun rispetto e nessuna considerazione di quello che, nella nostra gloriosa cultura, è il “gentil sesso”. Negare questo aspetto è miope.
Per fortuna “la reazione della donna è stata però solerte e coraggiosa, tanto da rincorrere uno degli autori – quello che materialmente le aveva tolto la collana – con grande agilità, attirando l’attenzione dei passanti che hanno poi materialmente trattenuto una dei due ragazzi fino all’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri”.
Manco a dirlo l’autore del reato predatorio è risultato essere un “ventiquattrenne, nordafricano e senza fissa dimora sul territorio nazionale”. La Gazzella dei Carabinieri della Stazione di Barriera Casale lo ha tratto in arresto con l’accusa di furto con strappo.
Grazie alla prontezza d’azione dei Militari, la vittima è rientrata in possesso della sua collanina e “ha poi sporto denuncia dell’accaduto ai Carabinieri stessi che hanno proceduto all’arresto del giovane”.
La cosa che indigna gli italiani onesti e per bene è che – a seguito del processo con rito direttissimo – il Giudice per le Indagini Preliminari ha condannato l’immigrato “alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria”.

Dispiace dirlo – perché le sentenze si rispettano – ma con questo lassismo della Magistratura si vanifica l’operato delle Forze dell’Ordine. L’immigrato nordafricano, dovendo solo andare a firmare in caserma, avrà tutto il resto della giornata per continuare a vivere di espedienti.
La speranza, infine, è che non incontri nuovamente la signora che lo ha denunciato perché nessuno può escludere con certezza che non ponga in essere azioni di rivalsa e/o vendetta.
Dall’Arma dei Carabinieri fanno sapere che i Militari sono impegnati in serrate “indagini per consentire l’identificazione” del complice del reato ascritto all’arrestato.

Nei giorni scorsi la provincia di Torino ha visto palesarsi il Generale di Divisione Roberto Vannacci, “Futuro Nazionale”, e la realtà politica “Remigrazione e Riconquista” in momenti di grande partecipazione di popolo.
Chissà che i torinesi non scelgano, per una volta, una via securitaria per contrastare il buonismo di talune toghe e dell’attuale Amministrazione cittadina.
Il 2027 si avvicina e le Elezioni daranno l’inevitabile responso.
