Cuneo si conferma capoluogo dell’ambiguità paragonando l’Olocausto con la Striscia di Gaza.
La Città di Cuneo, ancora, di nuovo, presta il fianco ai movimenti pro-Pal, quelli che sostenevano il 7 ottobre 2023 fosse un atto di resistenza del non ben definito popolo palestinese.

In questi giorni, sui diversi social, sono apparse queste parole: “Nella Giornata della Memoria, Cuneo sceglie di intrecciare il ricordo dell’Olocausto con una riflessione esplicita sull’attualità. Martedì 27 gennaio, alle 19 in piazza Europa, il coordinamento Cuneo per Gaza promuove una fiaccolata che intende essere non solo un momento commemorativo, ma anche un’occasione di presa di coscienza collettiva sul presente”.
Il paragone dell’Olocausto compiuto dai nazisti ai danni del Popolo Ebraico, un vero genocidio volto a sterminare per sempre chi professava la fede nel Dio di Abramo, con quanto accade nella Striscia di Gaza, per mano dei terroristi islamici di “Hamas”, la dice lunga sull’insensibilità del coordinamento “Cuneo per Gaza”.

Quelli che nei mesi scorsi hanno rovinato l’immagine di Piazza Europa, pieno centro di Cuneo, con una baraccopoli inneggiante alla “Global Sumud Flotilla”, ora, sostengono: “oggi vediamo manifestarsi con inquietante chiarezza dinamiche politiche che alimentano la disumanizzazione dell’altro, una crescente gerarchizzazione della società, la violenza sistemica, la normalizzazione della guerra e l’indifferenza sociale”.
Mina ed Alberto Lupo avrebbero detto: “Parole, parole, parole”.
Di concreto – e profondamente offensivo – vi è che si paragoni il più grande massacro della storia, quello compiuto da Adolf Hitler, con un conflitto facilmente risolvibile se i terroristi islamici depongono le armi e smettono di sostenere la distruzione dello Stato di Israele.

Come sempre facciamo, abbiamo voluto chiedere l’opinione del Presidente della Comunità Ebraica di Torino, Dario Disegni, il quale ci ha detto: “La Comunità Ebraica di Torino è indignata per il tentativo di distorcere il significato sacro del Giorno della Memoria con accostamenti del tutto inappropriati e fuori luogo con il doloroso conflitto nel Vicino Oriente, che nulla ha a che vedere con l’unicità della Shoah e il progetto nazista di cancellare dalla faccia della Terra l’intero popolo ebraico”.
L’iniziativa di “Cuneo per Gaza” -che le Autorità avrebbero potuto vietare – crea dolore e indignazione nei tanti Ebrei piemontesi che hanno perso qualche antenato nella terribile pagina della Shoah e che, ancora oggi, vedono ledere la memoria dei loro cari da chi non conoscendo la storia la distorce a proprio uso e consumo per fare un po’ di propaganda politica sulla pelle altrui.
Alla Comunità Ebraica di Torino tutta la solidarietà e la vicinanza di quanti hanno nel cuore le troppe vittime causate dalla follia genocida di Adolf Hitler e dei suoi tirapiedi pavidi e senza scrupoli.
Cuneo poteva risparmiarsi una simile iniziativa. Cuneo poteva tacere e commemorare. Cuneo poteva manifestare vicinanza alle Comunità Ebraiche italiane impedendo una simile grottesca fiaccolata.

Complimenti alla sindaca, caro Elia. Nonostante le sue bizzarrie, non era mai caduta così in basso. Non vorrei che sfilasse a fianco di coloro che in nome dell'”eterna resistenza” portassero le molotov nel tascapane.
Caro Francesco, il Sindaco non ha mai vietato una manifestazione di costoro e la Prefettura evidentemente non li ritiene degni di essere attenzionati.
Questi ormai si sentono liberi di fare quello che vogliono e la Comunità Ebraica bene fa ad esprimere la sua assoluta indignazione.
Purtroppo è così.A Torino sono già comparse le svastiche. Si mobilitano per la ” Marcia partigiana” di sabato, ma il loro emblema è eloquente e inequivocabile!
Carissimo Francesco, il Sindaco ha fatto apporre una “pietra d’inciampo” a Madonna dell’Olmo (frazione nella quale guarda caso vive il Primo Cittadino) ma – pur non avendo patrocinato la fiaccolata – non ne ha preso le distanze in modo formale.