Cuneo ospiterà una discutibile “Pastasciutta Antifascista” presso i locali di “Casa del Quartiere Donatello”. Ne abbiamo parlato con il Segretario piemontese di “Forza Nuova”, Luigi Cortese.
Dopo il nostro articolo di ieri sull’anacronistico evento denominato “Pastasciutta Antifascista” che si terrà il 4 ottobre 2026, presso la “Casa del Quartiere Donatello”, a Cuneo, abbiamo iniziato a sondare il terreno delle opinioni.
Ne abbiamo parlato con il collega giornalista Luigi Cortese che, da diversi anni, è anche Segretario Regionale di “Forza Nuova” in Piemonte.
Cortese, con la sua pacata franchezza, ci ha immediatamente spiegato che “ci troviamo di fronte all’ennesima riproposizione di una storia stantia e anacronistica, utile solo a rispolverare un odio politico che la gente comune ha ormai superato”.

Parole di grande realismo e profondo buon senso che solo chi fa politica tra la gente può proferire con tanta sicurezza.
Ecco perché è di fondamentale importanza sottolineare che “invece di occuparsi dei problemi reali del territorio, si preferisce riesumare vecchi fantasmi per alimentare inutili divisioni”.
In effetti dalle parti di “Alleanza Verdi Sinistra”, “Possibile”, “CGIL”, “Sindacato USB”, si tira continuamente in ballo il tema del “fascismo” per distrarre le masse dal fatto che loro non hanno fatto, non stanno facendo, non sono in grado di fare niente per lavoratori, pensionati, disoccupati, ecc…
I militanti della Sinistra ideologica – perché di ideale ormai non ha più un bel niente – continuano a fare iniziative grottesche per parlare di “antifascismo” senza considerare che agli italiani che devono portare la famiglia a fine mese non gli importa nulla della loro retorica da “festa dell’unità”.

Bene fa Luigi Cortese a specificare un aspetto socio-politico non trascurabile: “ciò che riteniamo grave è che per questo genere di propaganda ideologica vengano concesse le sale comunali, beni pubblici che appartengono a tutti i cittadini e che non dovrebbero mai essere usati come teatri per iniziative volte a seminare risentimento e a coltivare l’odio politico fine a se stesso”.
Difficile dissentire quando si pongono quesiti logici, chiari e senza tanti giri di parole.
Il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, l’Assessore al Patrimonio, Alessandro Spedale, l’Assessore al Settore Socio-Educativo, Paola Olivero, dovrebbero spiegare perché tutte le iniziative di Sinistra, anche le più grottesche, trovano sempre spazio a “Casa del Quartiere Donatello”.
