Carabinieri di Rivoli arrestano un 14enne autore di numerosi reati e violazioni.
Siamo nuovamente a parlare dell’odioso fenomeno della criminalità minorile, compiuta da quelli che ormai vengono universalmente definiti come “maranza”.

I fatti da narrare dicono che “la notte di mercoledì 6 maggio, a distanza di poche ore dalla violenta rapina consumata all’interno del parco pubblico “Kranj”, i Carabinieri della Stazione di Rivoli avevano già bloccato in una via della cittadina uno dei due autori dell’aggressione commessa ai danni di uno studente di quindici anni nel rivolese. Il “bottino”: il borsello della giovane vittima contenente documenti e cellulare”.
A fornirci i dettagli i Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino che ci hanno detto come “gli aggressori – entrambi quattordicenni – avevano fermato il ragazzo minacciandolo di farsi consegnare il borsello per poi, un attimo dopo, aggredirlo violentemente con calci e pugni”.

Dispiace dire che queste nefandezze avvengono per colpa di quella Sinistra buonista e permissiva che giustifica sempre i minori che delinquono, edulcorando qualsiasi crimine questi compiano. Manco a dirlo la Giunta del Comune di Rivoli è retta dal Sindaco Alessandro Errigo, “Partito Democratico”, e la sua coalizione è chiaramente di Centrosinistra.
Le città amministrate dal “Partito Democratico” sono le più problematiche sotto l’aspetto della sicurezza: Torino, Milano, Bologna, Roma, Cuneo, Bra, Alba, Settimo Torinese, Rivoli, … tutti comuni ove lo spaccio di sostanze stupefacenti è assai presente e gli immigrati di seconda generazione fanno alto e basso come vogliono. La cronaca non mente.

Tornando al caso di specie siamo in grado di dirvi che “a seguito dell’arresto di uno dei due quattordicenni (gli investigatori sono sulle tracce del complice), l’Autorità Giudiziaria per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta aveva disposto per lui il regime della permanenza domiciliare, riaffidandolo ai genitori”.
In molti si chiedono come si fa a riaffidare un maranza ai propri genitori quando è del tutto evidente che la colpa maggiore è proprio di chi – detentore della potestà genitoriale – non è stato in grado di educare il figlio.
La “prova del 9” arriva dal fatto che la misura adottata nei confronti del maranza “non è tuttavia apparsa sufficiente, dato che gli stessi Militari, i giorni scorsi, su disposizione del G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Torino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare inizialmente impostagli, con l’applicazione della custodia in Istituto Penitenziario Minorile”.
A quanto è possibile sapere il maranza avrebbe compiuto una “serie di reiterate violazioni”, uscendo dal domicilio, pur essendo agli arresti domiciliari, dimostrando di non essere in grado di rispettare le seppur minime regole.
I Carabinieri hanno effettuato numerosi controlli ed hanno appurato che il minore non si è reso conto della condanna riportata, violando norme e disposizioni in modo deliberato.
Va detto che l’adolescente, solo a gennaio 2026, “si era reso responsabile – insieme ad altri due ragazzi – di atti vandalici nel parcheggio pubblico multipiano di Via Rombò, a Rivoli. Lì, il gruppo di giovani si era impossessato di alcuni estintori in polvere imbrattando le auto”.
Sto ragazzo dimostra di avere una condotta sprezzante e spregiudicata e, al netto dei fatti, non ha alle spalle una famiglia in grado ci contenerlo e reprimerlo quando commette atti delittuosi.
Al momento “il quattordicenne si trova all’I.P.M. “Ferrante Aporti” di Torino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni”. La speranza è che in carcere minorile ci resti un bel po’ perché i cittadini onesti e per bene di Rivoli meritano di vivere al sicuro e di poter uscire di casa senza il terrore di trovarsi dinanzi un maranza senza freni e senza regole.
Un plauso va espresso ai Militari della Stazione Carabinieri di Rivoli per la professionalità e la competenza dimostrate. Non è facile dover portare avanti indagini di polizia giudiziaria quando si parla di minorenni perché l’opinione pubblica è subito pronta a giustificare i giovani criminali e a criminalizzare i tutori dell’ordine costituito.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
