Antonio Borrini dà alle stampe un capolavoro della libertà e del libero pensiero.
L’ex-Consigliere Comunale di Settimo Torinese, Antonio Borrini, dopo il grande successo di “Abusi e Riscatto”, esce con un nuovo libro dal titolo “Infamia di Stato”.
Questo promette di essere un best-seller in quanto tratterà lo scabroso tema dell’introduzione del “Green Pass” per poter entrare sui luoghi di lavoro.
“Infamia di Stato”, titolo azzeccatissimo, uscirà il 15 ottobre 2025 nello store di Amazon e sarà disponibile per essere letto, anzi, divorato.
In queste ore abbiamo sentito Antonio Borrini, di cui chi scrive si onora di essere amico, che ci ha detto: “Il 15 ottobre 2025 – quarto anniversario dell’infausta introduzione del “Green Pass” – uscirà “Infamia di Stato”, il mio nuovo libro”.
Come già detto, mai titolo fu più appropriato.
Nel parlarci di questa sua ennesima fatica editoriale, Borrini ci ha detto: “Ho scelto questa data perché coincide con il quarto anniversario dell’imposizione del Green Pass nei luoghi di lavoro: una delle pagine più buie della nostra Repubblica. Con questo libro denuncio senza mezzi termini ciò che milioni di italiani hanno vissuto: discriminazioni, ricatti, esclusioni. Non ho scritto per compiacere nessuno, ma per restituire memoria e verità a chi è stato trattato come cittadino di serie B”.

Chi vi scrive è molto grato a Borrini per queste parole perché ha avuto dei familiari trattati come criminali perché hanno deciso di non farsi inoculare qualcosa che – con il passare del tempo – si è poi rivelato per quel che era.
In un’Italia di “pecore” addestrate a marciare verso il macello, per soddisfare il palato delle Lobby e del mainstream, l’opera di Borrini è una ventata di aria fresca e di coscienza non sopita.
Nel parlarci della sua opera editoriale, Antonio ci dice: “Non accetto che quella stagione venga archiviata come una “necessità”. È stata una ferita alla democrazia, ed è nostro dovere ricordarlo”.
Dovere che pochi organi di informazione e di stampa hanno onorato. Gli Ordini dei Giornalisti territoriali, in modo inspiegabile, avevano un’inclinazione a fare da megafono al Governo, al Comitato Tecnico Scientifico ed alle “virostar” che imperversavano nei palinsesti televisivi, come le soubrette di veneranda memoria.
“Infamia di Stato” è la risposta che Antonio Borrini, con la coerenza che gli è propria, ha voluto dare ad una società irrispettosa e inconcludente che ha minacciato il Popolo Italiano in nome di una non ben identificata “scienza”.
Borrini non fa solo un atto di accusa, ma prende e propone anche un impegno per il futuro. Nonostante non sia stato rieletto nell’assise settimese, Antonio non ha smesso di interfacciarsi con i residenti, interloquire con i cittadini, perché sente il dovere civico – ma precipuamente morale – di fare della buona amministrazione della cosa comune un impegno concreto e coerente.

Nessuno dimentica quando, mentre tutti i politici mettevano la testa sotto la sabbia, Antonio Borrini era in piazza con il Consigliere Comunale di Cuneo, Beppe Lauria, e il Consigliere Comunale di Chieri, Luigi Furgiuele, per denunciare alla Magistratura lo scempio dei “Decreti Legge” che più che legittimi erano bizzarri e dilettantistici.
Chi segue la cronaca sa bene che il “Coordinamento Nazionale Amministratori Locali No Green Pass” non ha abbassato le orecchie e non si è voltato dall’altra parte mentre il Parlamento abdicava alla sua funzione e il Governo spadroneggiava impunito.
In conclusione della nostra chiacchierata, Borrini ha dichiarato: “ringrazio Francesca Totolo per la prefazione, che rafforza il senso di questo lavoro e sottolinea l’importanza di non dimenticare”.
Questo libro non è di chi lo ha scritto. E’ soprattutto di chi non ha mollato, di chi ha sofferto, di chi non si è piegato, ed ha mantenuto la schiena diritta dinanzi ad un Governo che ha vessato il Popolo in modo indecente ed irripetibile.
Anche questa volta, in un italiano fluente ed accattivante, Antonio Borrini accompagna il suo lettore negli anfratti della vita vera, quella di ogni giorno, per urlare ad un mondo inebetito ed irretito che la libertà non ha prezzo.
Papa Benedetto XVI, uno dei più grandi pensatori del ‘900, considerava “la libertà inseparabile dalla verità, affermando che essa si realizza pienamente solo quando è orientata verso la verità oggettiva e il bene, e non verso il proprio utile personale“.

Dove posso prendere il libro?
Gentile lettore, lo trova qui: https://www.amazon.it/INFAMIA-STATO-Antonio-Borrini/dp/B0FPBF4PBN?ref_=ast_author_dp_aw&th=1&psc=1