Riceviamo e pubblichiamo
“L’operazione delle Forze dell’Ordine che ha portato all’arresto Don Alì è una notizia positiva per Torino, un segnale che dimostra come lo Stato sappia intervenire con decisione contro chi delinque trasformando in esibizione social i suoi comportamenti criminali.
Ma questo episodio mette anche in evidenza, per l’ennesima volta, quanto la città stia pagando anni di politiche deboli sulla sicurezza. Torino è sempre più ostaggio di baby gang e situazioni di illegalità che prosperano nell’assenza di risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale.
Questi fenomeni sono il risultato diretto di anni di lassismo e di un approccio ideologico che ha lasciato interi quartieri in balia della microcriminalità. Gli obblighi di firma e le rassicurazioni di facciata non bastano più.
Servono meno chiacchiere da salotto progressista e più azioni concrete: presenza capillare delle forze dell’ordine, condanne effettive e un cambio radicale nell’approccio alla sicurezza urbana.
È tempo che questa città rialzi la testa e pretenda dalle istituzioni locali politiche serie per contrastare chi ogni giorno offende e danneggia la nostra comunità.”
Così in una nota Paola Ambrogio, Senatore piemontese di Fratelli d’Italia interviene sull’arresto di Don Alì, tiktoker noto come “Re dei Maranza”.
Sen. Paola Ambrogio
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