Il quarto volume pubblicato dalla Rubbettino editore, completa la lunga ricerca compiuta da Giorgio Bonomi sull’autoritratto fotografico con tutti gli artisti del mondo dagli anni Settanta ai giorni nostri. Nel libro anche un’appendice degli autoscatti fatti dalle artiste sulla “propria origine del mondo”
Con il quarto volume”Il Corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea” (foto copertina libro . Immagine di Matuschka, Mannequins on the Moon, 1972/1976/2020. L’opera è il risultato della digitalizzazione, nel 2020, di due fotografie scattate nel 1972 e nel 1976 (quest’ultima con la collaborazione di Bill Silano)curato da Giorgio Bonomi , edito da Rubbettino,si conclude così la serie dei libri , iniziata con lo stesso titolo, nel 2011 poi nel 2017 e nel 2021 sempre del medesimo autore ed editore.
“Con questo termine, si legge nella premessa, intendiamo tutte le modalità :telecomando, pompetta,timer, un amico che si limita a scattare la foto, ora si può usare anche un drone che, volando, effettua la ripresa”. Questi volumi, hanno un’impostazione enciclopedica,risultando la rassegna nel mondo , più completa ed esaustiva sull’autoritratto fotografico contemporaneo degli artisti di tutti i Paesi degli anni che vanno dai Settanta ai nostri giorni, e sono maestri affermati, ma anche ai giovani emergenti , ma tutti accomunati dalla pratica dell’autoscatto, declinata in vari modi, dalla poesia alla denuncia, dall’ironia alla sperimentazione.
In questo approfondito studio vengono presi in considerazione solo autoscatti di artisti, escludendo l’odierno fenomeno del selfie che si attiene alla sociologia e non all’estetica. Nella premessa del quarto volume si sottolinea anche la situazione dei social in merito alle “centinaia di immagini che sono autoritratti, sia di artisti che di dilettanti, ma prive di titolo, di data e di tecnica quindi sono inservibili per uno studio storico-scientifico come il nostro e dimostrano la cialtroneria imperante nei tempi attuali in cui invece la tecnologia elettronica è, e potrebbe esserlo ancor di più, utilissima”.
Attraverso la ricerca della propria identità, con il travestimento, con la narrazione, la sperimentazione, la denuncia, gli oltre settecento artisti con un migliaio di immagini, pongono problemi profondi che sono psicologici ed estetica, sociali e politici. Ogni autore è presente con alcune immagini e un breve commento critico. Il corpo viene definito “solitario”proprio perché l’opera è realizzata in solitudine: l’artista si autoscatta da solo o al massimo con l’ausilio di un amico che preme il pulsante della macchina.
In questo IV volume c’è poi un’Appendice in cui si riportano gli autoscatti che moltissime artiste hanno fatto alla “propria origine del mondo”(per riprendere il titolo di un famoso quadro di Coubert) con intenzioni poetiche, ironiche, di denuncia, sperimentali, senza nulla concedere al voyerismo.
Autore:
Giorgio Bonomi è nato a Roma nel 1946,dove si è laureato in Filosofia, e vive a Perugia. Dopo un periodo di studi e scritti di filosofia politica, tra cui il libro Partito e rivoluzione in Gramsci, ed. Feltrinelli 1973 e vari articoli in periodici (“il Manifesto”,”Les Tempes Modernes”,”Problemi del Socialismo”ed altri ) si è dedicato all’arte contemporanea come critico,curatore di mostre, saggista e fondando e dirigendo, da più di trent’anni, la rivista “Titolo”, edita da Rubbettino, casa editrice per la quale cura la collana “Arte Contemporanea”.
Ha diretto il Centro Espositivo d ella Rocca Paolina di Perugia dal 1994 al 1999; è stato il Direttore della Biennale di Scultura di Gubbio negli anni 1992, 1994, 2006, 2008, 2016:dal 2004 al 2007ha diretto una Fondazione sulla Pittura analitica con sedi a Chiavari e Milano: ha creato l’Archivio dell’Autoritratto Fotografico del MUSINE di Senigallia. Delle più di trecento mostre che ha curato in Italia e all’estero, si ricordano.
A Perugia Plessi: Beuys.Difesa della Natura: Le soglie della pittura: Francia – Italia 1968-1998:Oltre la superficie: Colonia(D)Arte astratta italiana dal 1960 al 1997: a Verona e Steyr (A) Il corpo assente:a Rottweil (D) 3 XMonochrom:Fontana, Manzoni, Pinelli: a Chiavari , Gallarate, Praga(CZ) e Londra(GB) Pittura 70, Pittura pittura e astrazione analitica: Brescia, Senigallia, Roma, Milano, Parma,Perugia, Vibo Valentia,Torino, Noto
L’autoscatto contemporaneo; a Senigallia,Materie prime. Tra le pubblicazioni a stampa citiamo La collezione Burri, Gesp Editrice, 1995; Introduzione all’arte contemporanea(a cura), Gesp Editrice, 1996:Promuovere l’alluvione: Fluxus e dintorni(con Enrico Mascelloni), Parise Editore 1997: Storia delle Biennali di Gubbio e Museo della Scultura contemporanea. Ed. Silvana 2006; Maria Mulas, ed. Skira, 2007 ; presso Rubbettino Editore “La disseminazione. Esplosione,frammentazione e dislocazione nell’arte contemporanea, 2009; Pino Pinelli, 2016.
“Il Corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea”, IV volume, a cura di Giorgio Bonomi, pp.276 riccamente illustrato di foto a colori e B/n, Rubettino editore, Soveria Mannelli, 2025,€40.00.
© 2025 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF