Dal mito mesopotamico alla Bibbia nel libro del professor Federico Giuntoli edito da il Mulino
Ricostruita per la prima volta la storia il mito dei “Diluvi di Dio. Dal mito mesopotamico alla Bibbia”, nel
libro del professor Federico Giuntoli, pubblicato dalla Società editrice il Mulino. «Dio vide la terra, ed ecco: era corrotta, perché ogni mortale aveva corrotto la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè:”per me è giunto la fine di tutti i mortali, perché per loro causa la terra si è riempita di violenza:ecco, sto per distruggerli assieme alla terra!”».Genesi 6, 12- 13.
Narrato nei testi sumerici e accadici della Mesopotania del II millennio a.C. ,il mito del diluvio si è trasmesso nei secoli fino al racconto biblico di Noè, lasciando tracce profonde anche nella letteratura greca e latina. Questo volume, per la prima volta, strutturato in due parti, comprendenti nove capitoli, ci parla del diluvio.
L’autore, inizia nel trattare le memorie letterarie del diluvio attraverso il mito, seguendo gli antefatti, l’eroe scelto e la raccomandazioni che Dio fa a Noè , la costruzione dell’imbarcazione, l’ira delle acque, il cataclisma e la distruzione del mondo creato. Dalla catastrofe alla rinascita.
L’alba di un nuovo inizio. La prima parte si conclude con il settimo capitolo, interrogandosi: Perché il diluvio? “Le parole di un mito”, è la seconda parte che inizia dedicato all’interpretazione del il diluvio sumerico, segue quello babilonese, poi quello biblico, infine la connessione ellenistica.
Il volume termina con una ricca bibliografia e l’indice dei nomi e dei personaggi, trattati nel testo. L’intera storia, del
diluvio viene costantemente e sapientemente trattata facendo sempre riferimento ai testi antichi pervenuti.
Lungi dall’essere soltanto narrazione di rovina, il diluvio e racconto paradossale di rigenerazione: in mezzo alle acque che travolgono , l’arca custodisce la promessa di nuovi inizi.
In un’ epoca come la nostra, segnata da stravolgenti ambientali conflitti, l’archetipo plurimillenario del diluvio continua a parlare con forza.
Anche nella notte più fonda della storia e in mezzo alle rovine della distruzione, l’umanità può scorgere le tracce di una salvezza possibile.
L’arcobaleno, “sia il segno dell’alleanza che ho stabilito tra me e ogni mortale che è sulla terra”.
Così Dio disse a Noè.
Autori:
Federico Giuntoli, è professore ordinario di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Lorenzo Valla e della Pontificia Commissione Biblica. Autore di molti saggi in Italia e all’estero, e fra i curatori della «Bibbia» pubblicata da Einaudi nel 2021.
Descrizione immagini :
Foto copertina libro
Foto 1 Imbarco degli uccelli nell’arca prima del diluvio. Si notano le coppie di animali, « a due a due»(Gen 7,9,15), e il gruppo di sette esemplari della stessa specie sull’estremità sinistra(Gen 7,2). Mosaico in pasta di vetroe oro. Nartece della Basilica di san Marco inizi del XIII sec.Venezia(part.).
Foto 2 Dopo l’invio del corvo, che si ciba di una carcassa di animale. Noè fa volare per la prima volta la colomba (Gen. 8,6-8). Mosaico in pasta di vetro e oro. Nartace della Basilica di san Marco, inizi del XIII sec., Venezia (part.).
Foto 3 L’ingresso nell’arca delle coppie di animali « a due a due». Sulla rampa si notano anche due unicorni. Affresco di Aurelio Luini del 1556, uno degli esponenti dell’ultimo manierismo lombardo. Chiesa di san Maurizio al Monastero Maggiore, Milano.
Foto 4 Diluvio universale, commissionato da papa Giulio II a Michelangelo Buonarroti, 1508-1510. Affresco. Dettaglio della volta della Cappella Sistina. Palazzo Apostolico, Città del Vaticano
Foto 5 Colomba della pace (Gen.8,11) di Pablo Picasso. Disegno in pastello blu(1961).
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro:
“I Diluvi di Dio. Dal mito mesopotamico alla Bibbia”, a cura di Federico Giuntoli, pp.258, ill. a colori 15, Società editrice il Mulino, Bologna , 2025,€23.00
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