In questo libro, l’autore esplora mondi perduti, immagina figure non vere ma verosimili, cerca e racconta la natura umana con sentimento ed emozioni
Il nostro collaboratore Alessandro Mella, che i Lettori di Civico20News ben conoscono per i suoi contributi dedicati a personaggi piemontesi e a monumenti di valenza storica risorgimentale, propone sotto il titolo “I falò proibiti e altre storie” (Baima Ronchetti, 2025) una raccolta di suoi racconti, molti dei quali già presentati con successo a concorsi letterari.
Nella prima parte del libro sono raccolti ventidue racconti ad ambientazione storica, frutto delle conoscenze acquisite dall’autore per esperienza personale oppure nel corso delle ricerche condotte ed esposte nei suoi volumi a carattere saggistico pubblicati nel tempo.
Undici racconti sono ambientati nel corso della Seconda Guerra Mondiale, dieci in particolare nel periodo della Repubblica Sociale Italiana e della guerra civile: otto di questi sono ambientati in varie località del Nord Italia e due nei lager tedeschi. Si tratta di un periodo funesto, dove l’Autore fa emergere situazioni dolorose che impegnano i protagonisti a scelte difficili, non scontate.
Seguono tre racconti derivanti dall’esperienza di Alessandro Mella nei Vigili del Fuoco: “Carlo a Longarone”, che evoca il disastro del Vajont (9 ottobre 1963), “Io ci sono già stato” dedicato alle Foibe e “Telegrafate a tutti!” dove si parla del terremoto di Messina del 1908 con riferimento anche all’inventore Guglielmo Marconi.
Due racconti sono ambientati ai tempi dell’impresa di Fiume di Gabriele d’Annunzio, due evocano esponenti di Casa Savoia, rispettivamente Umberto I e Vittorio Emanuele II, e “La neve rossa” parla di un soldatino lombardo che con Napoleone va alla campagna di Russia.
Mella concede poi un certo spazio alla Valle di Viù, alla quale è legato da affetti familiari e dove è ambientato il primo racconto che dà il titolo al libro. In questa valle sono inseriti “Solo la neve mi parla”, malinconico squarcio di vita montanara, “Il costume di Maria”, ricordo del matrimonio del Principe di Piemonte con Maria José nel 1930, e “La villeggiatura di Mafalda”.
Personalmente, percepisco nell’Autore uno spirito deamicisiano, inteso nel senso migliore del termine: il desiderio di proporre al lettore un esempio positivo laddove i protagonisti in momenti difficili riescono a “fare la scelta giusta”. Non è certamente un caso l’opzione di ambientare molti racconti nei giorni difficili della guerra civile che ha opposto italiani a italiani.
In altre storie si percepisce il piacere di raccontare vicende che sono corollari verosimili dei fatti storici che l’Autore ha considerato sulla base di documenti. Vi ritrovo una forma di divulgazione molto in voga nella mia ormai lontana infanzia, divulgazione che Mella sa portare avanti senza annoiare e senza montare in cattedra.
La seconda parte, dal titolo “Pagine mie”, che appare nettamente staccata dalla prima, il tono si fa decisamente autobiografico, con evocazione degli affetti familiari e di momenti di vita lieti e tristi che l’Autore ha ritenuto di condividere con i lettori.
Questa mia recensione non intende tanto esprimere considerazioni letterarie quanto far conoscere la nuova opera dell’amico Alessandro, che siamo abituati a leggere in veste di rigoroso storiografo, mentre con “I falò proibiti e altre storie” si avventura nei sentieri della fantasia. Abbandona il rigore scientifico per esplorare mondi perduti e immaginare figure che, pur non essendo reali, risultano verosimili. L’obiettivo è sempre la ricerca della natura umana, ma questa volta affrontata con sentimento ed emozioni, piuttosto che con l’analisi storica.
Questo “Alessandro inedito” si dedica a inventare “favole vere”, offrendo al lettore un’opportunità di sognare in un mondo che, come sottolineato, sembra aver perso la capacità di farlo. È un passaggio interessante da una narrazione basata sui fatti a una che utilizza la finzione per esplorare verità più profonde sull’essere umano. E gli auguriamo un buon successo presso i lettori.

Alessandro Mella nasce nel 1982 da una secolare famiglia originaria di Mongrando (BI). Alla storia nazionale ed europea ha dedicato libri e decine di saggi, articoli e monografie nonché numerose partecipazioni ad opere d’altri autori. È spesso relatore in incontri culturali e storici. Si dedica anche alla narrativa con i suoi racconti brevi. Negli anni ha ricevuto diverse onorificenze. È Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Alessandro Mella
I falò proibiti e altre storie
Editrice Baima Ronchetti, Castellamonte, 2025 – € 16,00
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