Brescia ripudia Mussolini revocandogli la Cittadinanza Onoraria.

L’Italia è piena di problemi, Brescia è una città piena di immigrazione criminale, di immigrati di seconda generazione senza rispetto, maranza che sono dei baby-delinquenti ammorbanti ed indecenti, ma per il “Partito Democratico” la priorità era quella di “revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini”.
Sembra incredibile ma è così.
A Brescia il problema della Sinistra è che il 24 maggio 1924 la Città di Brescia diede la Cittadinanza Onoraria a Benito Mussolini, uno degli statisti più discussi di sempre, uno dei politici più invidiati ed imitati in Italia.

Dopo 102 anni il “Partito Democratico” ha pensato fosse necessario epurare dalla memoria collettiva il ricordo di Benito Mussolini. Atto necessario o pura e sterile demagogia?
I colleghi del “Giornale di Brescia” spiegano che la mozione è stata presentata da un Consigliere Comunale di Brescia, tale Andrea Curcio, “Partito Democratico”, che con questo gesto ha ottenuto i suoi “10 minuti di gloria”.
La mozione non è stata un successo perché è vero che è passata ma la votazione è stata assai controversa: 17 voti favorevoli e 9 astensioni. Il Centrodestra di Brescia si è astenuto e non ha permesso al rampante Andrea Curcio di poter poi vantare l’unanimità.

Gli elettori di Destra devono sapere che i Consiglieri Comunali di minoranza hanno ben spiegato che si sono astenuti in quanto la Sinistra ha rifiutato di inserire nel testo della mozione “un testo di condanna ferma sia del fascismo sia del comunismo, equiparando tutti i totalitarismi”.
In molti hanno detto che bene ha fatto la Destra a non votare a favore della mozione ma sarebbe stato più corretto votare contro perché non si deve mai, in nessun caso, per nessun motivo, giustificare l’azione demagogica, ignobile, deprecabile, di quella Sinistra che cerca in ogni modo di ripudiare la storia.

I colleghi de “Il Giorno” rammentano che “nel 1924 non era stata votata da un’aula eletta, bensì assegnata tramite una delibera del Commissario Prefettizio Antonio Zanon, dopo che il Governo Fascista aveva sciolto il Consiglio Comunale di Brescia”.
Una cosa è certa: formalmente Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Brescia ma molti bresciani continueranno a ricordarlo per il suo periodo a capo del Governo Italiano. Questo nessuno lo può cancellare, nemmeno i demagogici soggetti del PD guidati da Elly Schlein.

Ma quanta ignoranza a Brescia!
Piccolezze umane che si vantano del nulla e storicamente rivelano una capacità analitica uguale a zero
Cara Signora, non posso che concordare.
Quesri sono gli obeittivi strategici del PD. Il caro carburante, la sicurezza delle nostre città, la delinquenza comune e politica per loro sono bazzeccole.Per loro conta l’ideologia. Costoro hanno paura dei morti .L’Italia non è nata nel 1946, ma a marzo del 1861, Siotto una Casa regnante lungimirante e governi che hanno costruito il Paese. Si vergognino.