Medjugorje fa molto discutere in questi giorni. Che ruolo ha avuto padre Tomislav Vlašić nelle presunte apparizioni?

Dietro ai presunti veggenti di Medjugorje (Vicka Ivanković, Mirjana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo) c’è una storia di disobbedienza e frizione con la Sede Apostolica che viene troppo spesso omessa nella narrazione.
I problemi vengono da lontano quando i Frati Minori – che hanno il merito di aver mantenuto viva la Fede nell’Erzegovina – decidono di non voler obbedire all’Ordinario titolare della Diocesi di Mostar-Duvno.
La contesa più aspra si concretizza negli anni ‘70/’80 del secolo scorso.
I Frati Minori, da diversi secoli, gestivano ed amministravano le parrocchie nella zona dell’Erzegovina. Ad un dato momento, però, i Vescovi titolari della Diocesi di Mostar-Duvno, suffraganea di Sarajevo, hanno chiesto ai frati francescani di obbedire alla loro legittima autorità.
Questi ultimi – contravvenendo chiaramente a quanto insegnato da san Francesco di Assisi, loro fondatore – si sono ribellati in ogni modo possibile. Il caso più noto è quello che riguarda i due francescani di Mostar, padre Ivica Vego e padre Ivan Prusina, che hanno pubblicamente deciso di disobbedire a monsignor Pavao Žanić.
L’epilogo è stato netto: monsignor Žanić, come giusto, ha ordinato il loro trasferimento e li ha sospesi dall’esercizio del sacerdozio. Il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori – vista la greve situazione – li ha espulsi dall’Ordine perché un francescano non può mai, in nessun modo, mancare di rispetto ad un Vescovo di Santa Romana Chiesa.
Era giusto dare queste informazioni di carattere storico/documentale dal momento che “nel 1991 la Conferenza Episcopale della ex-Jugoslavia è giunta alla conclusione che non si può affermare che” a Medjugorje “abbiano avuto luogo ‘apparizioni e rivelazioni’ soprannaturali”, come correttamente scrive Donal Anthony Foley nel suo “Comprendere Medjugorje. Visioni Celesti o Inganno Religioso?”.

Oltretutto la “disputa tra i francescani del luogo e l’autorità ufficiale della Chiesa – con la relativa disobbedienza – che ha interessato la Bosnia-Erzegovina in anni recenti e che è stata un fattore importante in rapporto alla crescita di Medjugorje” mette seri e ragionevoli dubbi nel cuore del popolo santo di Dio.
L’aspetto della disobbedienza non può essere trascurato dal momento che “questa disobbedienza è ben esemplificata dal comportamento dei tre sacerdoti più strettamente legati alle visioni e ai veggenti, i padri Tomislav Vlašić, Jozo Zovko e Slavko Barbarić”.
Dietro ai veggenti, infatti, c’è stato – sin dall’inizio – “lo zampino” dei tre francescani disobbedienti uno dei quali – padre Tomislav Vlašić – nel 2009, durante il pontificato di Benedetto XVI, “era stato costretto a dimettersi dallo stato sacerdotale dopo accuse di “diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo. Disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il “sextum” (non commettere adulterio)”.
Gli “scettici” rispetto ai fenomeni di Medjugorje – e dunque alle presunte apparizioni della Gospa – poggiano le loro ragioni sul fatto che padre “Vlasic divenne famoso per essere stato il “padre spirituale” dei sei ragazzini che nel 1981 cominciarono a riferire di vedere ogni giorno la Madonna a Medjugorje, ruolo che mantenne fino al 2009”, come ben hanno riferito i colleghi di “TGCOM24”.
A fare da “padre spirituale” ai sedicenti veggenti era uno che la Congregazione per la Dottrina della Fede (l’ex Sant’Uffizio) ha accusato di “manipolazione delle coscienze”.

Dinanzi ad un tale, articolato, cumulo di incongruenze la domanda sorge obbligatoria: può la Santa Vergine apparire ad un gruppo di ragazzini, cresciuti all’ombra del saio di frati disobbedienti, curati da un “padre spirituale” che è stato canonicamente sanzionato per “manipolazione delle coscienze”?
Giustamente ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni sapendo che nel 2024, sotto il regno di Jorge Mario Bergoglio, il Vaticano ha sentenziato che a Medjugorje sono accaduti “numerosi frutti spirituali positivi legati al santuario” e ne ha “autorizzato il culto pubblico”.
Una cosa è doveroso sottolinearla: il Vaticano non dichiara le apparizioni di natura soprannaturale. Se quello che i veggenti dicono di vedere non è soprannaturale… che origine ha?
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Il solito Bergoglio ha contribuito a creare confusione, ma ha saputo astutamente piazzare il suo osservatore e censore dei cosiddetti messaggi a incassare milioni di euro dalle generose offerte. Io credo che i primi messaggi siano stati reali, ma non mi sento in grado di dire altro; so solo che a Medjugorie ho respirato un’aria particolare, che invogliava a pregare. Ed ho un delizioso ricordo: nell’ora dell’apparizione tutti gli uccelli tacevano improvvisamente e riprendevano dopo circa un quarto d’ora. Ho visto il sole pulsare e cambiare colore, pur senza aver cercato queste esperienze. Ho ringraziato la S. Vergine perché mi ha donato questi momenti meravigliosi e speciali
Cara Margherita, i primissimi messaggi pare siano veri, secondo quanto detto dalla Commissione Ruini.