Aggiornamento scrutinio delle ore 6:15
Al momento Andersson è leggermente favorita per tornare premier, ma il risultato non è ancora definitivo: mancano voti, inclusi quelli dall’estero.
Magdalena Andersson è ora la favorita per tornare premier, ma il 176–173 non equivale automaticamente alla formazione di un governo.
Il problema è che il possibile blocco di Andersson comprende partiti con differenze importanti. In particolare, Centro e Sinistra hanno posizioni divergenti, mentre anche i Verdi hanno priorità diverse su energia e politica economica. Reuters segnala proprio queste difficoltà interne.
Dall’altra parte, Ulf Kristersson non è ancora formalmente fuori gioco: con 173 seggi il suo blocco è comunque molto vicino e potrebbe cercare combinazioni alternative durante le trattative.
Cosa significa per la Svezia?
Il voto produce quindi un risultato politicamente interessante:
centrosinistra avanti nei seggi, ma senza una coalizione omogenea; destra sconfitta di misura, ma ancora abbastanza forte da complicare la formazione del governo.
La questione decisiva sarà ora chi riuscirà a costruire una maggioranza parlamentare praticabile. La Svezia è abituata ai governi di minoranza, quindi non è necessario che Andersson disponga di una coalizione formale di 175 deputati; dovrà però evitare che 175 parlamentari votino contro il suo governo.
