Burgio è un generale dei Carabinieri: Vannacci lo ha presentato come «un uomo delle istituzioni», richiamandone anche l’esperienza nella Direzione investigativa antimafia (DIA) e come paracadutista.
La candidatura arriva dopo che nelle scorse settimane Futuro Nazionale aveva lasciato intendere di voler correre autonomamente a Milano. Nel partito di Vannacci è inoltre entrato l’ex candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo, già sfidante di Beppe Sala nel 2021.
Chi è Carmelo Burgio:
69 anni, romano d’origine, è un generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri in congedo. Ha frequentato la Nunziatella, l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri. La sua carriera, iniziata nel 1980, si è sviluppata soprattutto tra reparti operativi, paracadutisti, investigazione antimafia e grandi comandi territoriali.
Il suo curriculum è particolarmente significativo per capire il personaggio:
- è stato nel 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, arrivando a comandarlo;
- ha ricoperto incarichi nel GIS (Gruppo d’Intervento Speciale), fino a diventarne vicecomandante;
- ha prestato servizio nel Nucleo Carabinieri Presidenziale, anche nella scorta del presidente Francesco Cossiga;
- ha comandato reparti territoriali in Sardegna, Sicilia e Campania;
- è stato alla guida del Reggimento Multinational Specialized Unit in Iraq nel periodo immediatamente successivo alla strage di Nassiriya del novembre 2003;
- ha comandato il 1° Reggimento Tuscania e successivamente la I Brigata Mobile;
- ha ricoperto incarichi di vertice alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA);
- ha comandato le Scuole dell’Arma dei Carabinieri;
- infine è stato comandante interregionale Culqualber e Podgora, prima del congedo nel 2022.
Ha inoltre partecipato a missioni in Libano, Bosnia-Erzegovina, Albania, Iraq e Afghanistan e ha effettuato più di 700 lanci con il paracadute. Tra le sue decorazioni figurano la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro al Merito dell’Arma e la statunitense Legion of Merit.
Il capitolo Nassiriya
È probabilmente l’episodio più conosciuto della sua carriera.
Nel novembre 2003 Burgio assunse il comando della missione italiana dei Carabinieri a Nassiriya, proprio nei giorni dell’attentato alla base Maestrale che provocò 28 morti, 19 dei quali italiani. Nel 2023 ha pubblicato Nassiriyah. Dall’attentato alla ricerca della verità, nel quale ricostruisce l’attacco, la successiva ricostruzione della base e le vicende giudiziarie che seguirono.
Questo elemento contribuisce a definire un profilo pubblico molto particolare: non semplicemente quello di un ex generale, ma quello di un ufficiale con una lunga esperienza di antiterrorismo, ordine pubblico, missioni internazionali e comando operativo.
