Stephen Ogilvie
L’Irlanda si è svegliata con gli scozzesi e i britannici al loro fianco
Camionisti, autisti di autobus e agricoltori hanno bloccato le città con imponenti proteste.
Nonostante la minaccia di 6 mesi di carcere da parte della polizia, sempre più irlandesi scendono in piazza in segno di sfida e trovano sostegno nei numerosi cortei, per ora pacifici di scozzesi e inglesi.
Gli irlandesi sono in strada stufi, senza chiedere permesso, e senza aspettare che qualche politico dia loro ragione.
Non sono estremisti, non sono teppisti, sono padri, madri, lavoratori che un giorno si sono alzati e hanno deciso di non continuare a mandar giù. Che il loro quartiere era il loro quartiere e che la loro sicurezza contava, che i loro figli meritavano di crescere senza paura, cose molto basilari, cose che qualsiasi uomo o donna capisce senza che nessuno gliele spieghi.
Per rimanere in tema sicurezza e violenza, è giunta notizia nella tarda serata di ieri che Stephen Ogilvie, oltre ai tagli profondi al viso, alla testa, al collo, alla schiena e quasi decapitato, ha purtroppo perso la vista da entrambi gli occhi.
Ora non solo è un adulto vulnerabile che soffriva già di problemi di udito, ma è anche cieco.
