Il libro di Francesco Nugnes e Angelo Toppino, con foto di Ana Maria Dinu, propone storie nascoste, poesia e immagini a braccetto per le vie della città
I diciannove capitoli del recentissimo libro di Francesco Nugnes e Angelo Toppino Incontriamoci a Torino (Gondour Edizioni, 2024) intendono condurre il Lettore a spasso per la nostra città, in particolare nel centro storico, ma con puntate in Borgo Dora e in Borgo Vittoria, al Cimitero Monumentale, al Valentino, a Mirafiori, Lingotto, Millefonti per giungere sino a Stupinigi e a Superga.
Sono passeggiate che permettono di conoscere personaggi e aspetti di microstoria come, ad esempio, il campanaro pugile del Duomo e il vero albergo dove alloggiò Mozart, le disavventure amorose di Cesare Pavese in Galleria San Federico, Pluto, straccivendolo milionario, e Maurizio Marletta, noto come l’uomo della pietra, l’Istituto di Santa Maria Maddalena di via Cigna, per concludere analizzando il complesso rapporto di Hemingway con Torino.
Questo capitolo rappresenta, a nostro avviso, il punto di forza di Incontriamoci a Torino, in quanto prima tappa del progetto Quando Hemingway passeggiava in piazza Castello che Nugnes e Toppino, infaticabili animatori culturali del territorio, avevano presentato a Torino, sabato 27 luglio 2024, al Museo Ferroviario di Torino Porta Nuova, in dialogo con il giornalista Marco Margrita.
Un progetto che si proponeva di andare oltre l’affermazione di Ernest Hemingway che inseriva il bicerin tra le cento cose da salvare nel mondo – spesso citata dai torinesi, di solito parchi in materia di orgoglio – per indagare il rapporto tra lo scrittore americano premio Nobel, autore di Addio alle armi e di altri classici della narrativa, e il capoluogo subalpino, da lui visitato in almeno quattro occasioni. Dalle ricerche è scaturito questo capitolo veramente corposo che, in dodici pagine fitte di citazioni, espone molti dati, magari non definitivi, ma certamente significativi e suggestivi anche di una declinazione turistica colta del premio Nobel americano.
I diciannove racconti di Incontriamoci a Torino vengono proposti attraverso documenti e ritagli di giornale – frutto delle ricerche di Angelo Toppino – uniti alla prosa garbata e alle poesie che Francesco Nugnes pone a conclusione dei singoli capitoli. Le località protagoniste vengono illustrate dalle fotografie di Ana Maria Dinu.
Sono gli stessi autori a presentare separatamente il loro libro, Francesco Nugnes nella Introduzione e Angelo Toppino nella Prefazione. Ne cogliamo qualche spunto che può far meglio apprezzare il loro lavoro.
Così Francesco Nugnes parla di:
Un viaggio nel tempo, nella storia e negli angoli di Torino in cui ho conosciuto persone, leggende, aneddoti, emozioni e molta poesia.
Un tributo a Torino, la mia città. Grazie soprattutto ad Angelo Toppino, ho ritrovato molte storie sconosciute agli stessi torinesi, falsi miti e nuove storie riscoperte su alcuni luoghi che invitiamo a riscoprire, raccontandoli e fantasticando, ogni qualvolta che li incrociamo sulla nostra strada, spesso distratti. Storie di nobili ma soprattutto di poveri, di musica, sport, primi appuntamenti, poesia, carceri, ospedali e tante curiosità […]. La poesia sarà già in questi racconti, tra realtà e fantasia, ma in ogni capitolo qualche verso allieterà piccoli e grandi lettori di questo libro.
Angelo Toppino definisce il libro come Un romantico volo nel tempo, proponendo ai lettori questo astratto sistema di lettura:
Non fosse un controsenso, direi una lettura ad occhi chiusi immaginando di vedere i luoghi e i personaggi di cui Francesco ci parla regalandoci le sue poesie che si incastonano perfettamente nei suoi capitoli. […] Tante storie di una città che diventano poesie, poesie d’amore per una città.
Ora chiudete gli occhi e cominciate a leggere.
Gondour Edizioni ha inserito Incontriamoci a Torino nella sua collana Geo-Grafie, così presentata in apertura:
“Le storie, riponendo i luoghi sotto specie narrativa li mitizzano, inserendoli nella topografia dell’immaginario”. Per dirla con Silvia Albertazzi, che così scrive nel suo In questo mondo. Ovvero, quando i luoghi raccontano le storie, ispirata da quanto dice il narratore all’inizio del film di Davide Ferrario Dopo mezzanotte: “Forse sono i luoghi che raccontano le storie nella maniera giusta”. Questa collana racchiude testi che ci offrono nel racconto i luoghi, il territorio in storie.
Una scelta editoriale felice perché il libro di Francesco Nugnes e Angelo Toppino, sapientemente illustrato dalle foto di Ana Maria Dinu, è un intrigante esperimento di divulgazione dotta e rappresenta una guida curiosa per mostrare volti inaspettati del capoluogo subalpino.

Francesco Nugnes (Milano, 1982) è autore di tre raccolte di poesie e di premiati brani musicali. Dal maggio 2019 organizza e presenta eventi di poesia insieme ad altri artisti, abbinando più arti come la musica, il disegno e la scultura. Membro della Nazionale Italiana Poeti, ha organizzato con questa i laboratori di poesia all’interno della Casa Circondariale e del Centro diurno di salute mentale ASL di Torino e partite benefiche a favore di cause come la lotta alla violenza sulla Donna e l’inclusione.
Angelo Toppino è titolare del corso “Questi Piemontesi” all’Università della Terza Età di Torino, dopo avere svolto per decenni attività di bibliotecario del Sistema Bibliotecario Urbano di Torino, operando soprattutto nelle carceri. È autore di numerosi libri a carattere saggistico riguardanti personaggi illustri del Piemonte, Don Enrico Lotteri e l’Opera Pia omonima, biblioteche e scuole nelle carceri di Torino tra Ottocento e Novecento, l’attività della Croce Rossa nella Prima Guerra Mondiale e l’impegno di Giulia di Barolo a favore delle donne.
Gondour Edizioni è un marchio di Centro Studi Silvio Pellico ETS, associazione culturale, senza fini di lucro, che opera dal 2012 con lo scopo di promuovere attività culturali, salvaguardare il patrimonio librario, sviluppare iniziative smart nel campo della comunicazione pubblica, imprenditoriale ed editoriale. Il Centro Studi Silvio Pellico ETS gestisce diversi marchi editoriali e progetti culturali di ampio respiro. Fondata nel 2024, Gondour Edizioni rappresenta il tentativo di dare voce alla narrativa locale di territorio, attraverso pubblicazioni che insistono sul mercato locale.
Francesco Nugnes Angelo Toppino
Incontriamoci a Torino. Storie nascoste, poesia e immagini a braccetto per le vie della città.
Fotografie di Ana Maria Dinu
Gondour Edizioni Cercenasco (Torino), 2024, pp. 122, € 14,00
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