La Mobilità democratica si fa Grande, ma fuori dall’Italia.
Lacrime e gioia per le nuove nate, ma fuori città. Le Fiat Grizzly e Grizzly Fastback verranno prodotte nello stabilimento Stellantis di Kénitra, in Marocco. I due nuovi SUV del segmento C, basati sulla piattaforma Smart Car e attesi sul mercato europeo per la seconda metà del 2026, non saranno quindi assemblati a Mirafiori e nemmeno in Italia, ennesima delusione, o forse, un altro tradimento, però…. [3]
Non parliamo di un solo modello, ma di due anime distinte nate sulla stessa piattaforma modulare e pensate per rispondere alle reali esigenze delle famiglie moderne, unendo massima praticità a un posizionamento di prezzo estremamente competitivo. Ma come sono?
Due Silhouette per due caratteri simili e distinti
- FIAT Grizzly (Il SUV Familiare): Linee robuste, squadrate e proporzioni verticali pensate per massimizzare lo spazio a bordo. Con una lunghezza inferiore ai 4,5 metri, è compatto fuori ma offre un’abitabilità straordinaria, con una configurazione flessibile che prevede versioni a 5 e persino a 7 posti.
- FIAT Grizzly Fastback (Il SUV Coupé): Dedicato a chi cerca uno stile più dinamico e filante, strizzando l’occhio al lifestyle e ai professionisti. Nonostante il tetto spiovente, l’abitabilità resta eccellente e il bagagliaio vanta una capacità record di ben 600 litri.
La Filosofia “Multi-Energia”
Per adattarsi alle esigenze di ogni automobilista, la gamma Grizzly non impone scelte drastiche ma offre una varietà completa di motorizzazioni:
- Benzina di nuova generazione.
- Mild Hybrid (con potenze fino a 145 CV e cambio eDCT) per abbattere consumi ed emissioni nell’uso quotidiano.
- 100% Elettrica con un’autonomia stimata attorno ai 400 km nel ciclo WLTP.
Nessun modello ibrido-biodiesel. Una parentesi vuota?
Ed è qui che, da un punto di vista filosofico-energetico, c’è un buco e un controsenso. Non solo per questi nuovi modelli, ma in genere, volendo perseguire la sua filosofia della multi-energia sembra che il mercato abbia deciso di ignorare il carburante biologico di seconda e terza generazione.
Biogas, metanolo e biodiesel offrono prestazioni identiche ai derivati petroliferi, ma con emissioni di CO2 abbattute dal 40% fino al 90%. Abbinati a un sistema ibrido avrebbero delle risposte eccezionali. Oltre a favorire un circolo virtuoso del riciclo dei rifiuti biologici.
Il gruppo Stellantis produce e adopera già propulsori diesel omologati per il biodiesel HVO100, una soluzione pragmatica per ridurre l’impatto ambientale a breve termine senza stravolgimenti ingegneristici. Ugualmente, i motori a benzina possono facilmente convivere con il metanolo, servono pochi accorgimenti.
Dunque, come tutte le case europee, anche la FIAT si è dovuta adeguare alla precisa e complessa strategia di politica industriale e regolatoria dell’Unione Europea, che predilige l’elettrico.
È un argomento molto dibattuto, ma rimane l’idea che si stia perdendo il focus della questione ambientale a favore di quella economica. Dunque, anche nei confronti dei nuovi modelli FIAT, rimane l’impressione di una ennesima possibilità perduta.
Il Prezzo Unico e molto competitivo
Sembra un’ottima iniziativa. FIAT ha deciso di sparigliare le carte sul mercato con una strategia commerciale inedita: Grizzly e Grizzly Fastback avranno lo stesso prezzo di partenza. Il listino si preannuncia altamente accessibile e “democratico”, con le versioni termiche e ibride stimate a partire da circa 20.000 euro, e le varianti elettriche posizionate tra i 25.000 e i 27.000 euro.

Quando le vedremo?
Dopo l’anteprima mondiale al Salone dell’Auto di Parigi ad ottobre 2026, il lancio commerciale ufficiale nelle concessionarie italiane ed europee è previsto per l’ultimo trimestre del 2026.
In sintesi: Con la famiglia Grizzly, FIAT torna a fare ciò che storicamente le riesce meglio: rendere lo spazio, il comfort e la tecnologia a misura di famiglia, accessibili a tutti e senza rinunciare al design italiano.
Non resta che aspettare l’avvento di questi due nuovi mezzi in un panorama di aziende e di vetture sempre più saturo di invenduti. I due nuovi modelli hanno un bell’aspetto, e seguono le linee vincenti della Grande Panda, ma per inciso, vedere un altro veicolo FIAT prodotto in terra d’Africa anziché a Mirafiori, mi fa male al cuore, torinese di una certa età.
Immagine di copertina realizzata con AI, non è una pubblicità originale. Il soggetto sono le auto e il Marocco, Paese di produzione.

Il povero Avvocato, da noi tanto avversato negli anni 70/80 si sta rivoltando nella tomba come una trota in padella…