Lo propone Elvira Serafini del sindacato autonomo SNALS
Il ministero intende avviare nuove procedure di concorsi pnrr per l’inserimento in ruolo di nuovi docenti.
Tuttavia restano ancora non assunti coloro che hanno superato i precedenti concorsi perché non sono state esaurite le relative graduatorie.
Sul tema è intervenuta Elvira Serafini, segretaria generale di SNALS – CONFSAL.
“Lo SNALS-CONFSAL – esordisce la segretaria Elvira Serafini intervistata da Scuolainforma.news– ribadisce con fermezza la necessità di superare l’attuale impianto normativo che limita l’efficacia dell’idoneità ai fini dell’assunzione. 
Lo SNALS ha più volte evidenziato come il mancato scorrimento delle graduatorie concorsuali generi un precariato strutturale e una frustrazione diffusa tra i docenti che hanno superato prove selettive con merito. In vista poi del concorso PNRR 3, lo SNALS-CONFSAL chiede il riconoscimento giuridico dell’idoneità come titolo utile all’assunzione, con l’inserimento degli idonei in graduatorie ad esaurimento“.
“Resta un punto fermo per noi – ha precisato la segretaria – lo scorrimento obbligatorio delle graduatorie dei concorsi precedenti (2020, PNRR 1 e PNRR 2) prima dell’indizione di nuove procedure. Infine le GPS devono diventare un canale complementare e strutturale di reclutamento riconoscendo stabilmente l’esperienza professionale.
Da questo punto di vista diventa necessario ricondurre ad organico di diritto le decine di migliaia di posti , in particolare quelli di sostegno , che vengono ingiustamente considerati sono in organico di fatto ma che ormai sono consolidati e rappresentano un’esigenza strutturale delle scuole. Riteniamo tali misure imprescindibili per garantire equità, trasparenza e continuità didattica nel sistema di istruzione”.
Serafini segnala anche i costi che ogni nuovo insegnante deve sostenere per i corsi necessari alle abilitazioni successivi al conseguimento dei titoli di studio.
“Lo SNALS-CONFSAL – ricorda Elvira Serafini – ha sempre denunciato l’iniquità di un sistema che impone ai lavoratori della scuola l’onere economico della formazione abilitante. L’attuale modello, basato su percorsi onerosi e spesso non compatibili con i tempi di servizio, rischia di allontanare dalla professione migliaia di docenti qualificati.
Lo Snals chiede in particolare che la formazione iniziale debba essere gratuita o interamente finanziata dallo Stato, in quanto investimento strategico per la qualità del sistema scolastico. Altrettanto importante è garantire ai docenti con almeno tre anni di servizio l’accesso a percorsi abilitanti riservati e semplificati. L’accesso al concorso PNRR 3 deve essere garantito anche a coloro che stanno completando i CFU richiesti, evitando esclusioni ingiustificate.
Lo SNALS-CONFSAL continuerà a battersi affinché la formazione non diventi una barriera economica, ma uno strumento di crescita professionale – conclude la segretaria SNALS-CONFSAL – sostenuto dalla comunità nazionale”.
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