Un romanzo di Mariella Petrilli ambientato tra Lipari e Torino…
Tra Lipari e Torino, tra il primo amore e la maturità, il romanzo racconta quarant’anni nella vita di Cecilia. Ma soprattutto racconta il viaggio di una donna alla ricerca della propria identità e della libertà di scegliere, più volte, chi diventare.
Ci sono profumi che appartengono a un luogo e altri che appartengono a un tempo della nostra vita. Basta ritrovarli, magari dopo decenni, perché ciò che credevamo dimenticato ritorni improvvisamente presente.
È questa una delle suggestioni più profonde racchiuse nel titolo Il profumo delle ciliegie, il romanzo di Mariella Petrilli.
Le ciliegie non sono soltanto un elemento poetico della storia. Sono il segno della primavera, della rinascita, della delicatezza delle cose destinate a durare poco e, proprio per questo, capaci di lasciare un ricordo indelebile. Sotto un albero di ciliegie nasce infatti il primo amore di Cecilia, la protagonista, quando è ancora giovanissima. La vita la porterà lontano da quell’amore e dalla sua Lipari, ma non potrà cancellarne completamente il profumo.
Sarebbe tuttavia riduttivo definire Il profumo delle ciliegie una storia d’amore.

L’amore attraversa il romanzo, certamente, ma costituisce piuttosto il contrappunto di un tema più vasto e universale: la ricerca della propria realizzazione.
Cecilia ha diciotto anni quando il lettore comincia ad accompagnarla. La lascerà intorno ai sessanta. Quarant’anni di vita durante i quali cambieranno luoghi, persone, sentimenti e prospettive. E cambierà soprattutto lei.
Il suo cammino sembra svilupparsi intorno alle tre grandi domande esistenziali indicate da Rolando Toro, ideatore della Biodanza: Qual è la mia missione nella vita? Dove desidero vivere? Con chi desidero vivere?
La particolarità di queste domande è che possiamo rispondere più volte nel corso dell’esistenza. La risposta dei vent’anni può non essere quella dei quaranta e quella dei quaranta può non bastarci più a sessanta.
Cecilia lo scopre vivendo.
E forse è proprio qui che Il profumo delle ciliegie trova la sua dimensione più autentica: nel raccontare una donna che non considera le proprie scelte come sentenze definitive, ma conserva il coraggio di interrogarsi nuovamente quando avverte che la vita che sta conducendo non corrisponde più alla persona che è diventata.
Lipari e Torino diventano così molto più che due ambientazioni geografiche. Sono quasi i due poli della sua anima: le radici e la possibilità, l’appartenenza e la scoperta, il mare e la città.
E in mezzo rimane quel profumo.
Il profumo delle ciliegie è la memoria di ciò che siamo stati, ma anche la promessa di ciò che possiamo ancora diventare. Perché ogni primavera ritorna, ma nessuna primavera è identica alla precedente.
Forse è proprio questa l’immagine più bella che il romanzo di Mariella Petrilli lascia al lettore: possiamo avere molte primavere nella stessa vita. Bisogna soltanto avere il coraggio di riconoscerle.
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Proponiamo due interviste a Mariella Petrilli, realizzate da Gennaro Leone per “Il Notiziario delle Eolie”.
- https://www.notiziarioisoleolie.it/news/l-intervista-del-notiziario-alla-scrittrice-mariella-petrilli-i-2-mondi-2409
- https://www.notiziarioisoleolie.it/news/l-intervista-del-notiziario-alla-scrittrice-mariella-petrilli-autrice-del-romanzo-il-profumo-delle-ciliege–3874
