Una sinergia tra cultura e socialità ad integrazione dell’insegnamento delle varie materie
“La crescita personale dovrebbe essere insegnata nelle scuole”.
Così ha esordito Andrea De Benedictis, docente che da quest’anno cura la programmazione e la divulgazione dei corsi che Unipop offre
alla cittadinanza a conferma di una tradizione, nata agli inizi del ‘900, che si conferma nel tempo e che si arricchisce ogni anno con la presenza di nuovi corsi che arricchiscono un già dovizioso panorama di cultura generale.
“Un grandissimo onore e contemporaneamente onere – ha affermato De Benedictis – anche perché per quanto la storia sia così ampia ed estesa vi è una certa difficoltà a trasferire il messaggio per ringiovanirla e renderla più accessibile soprattutto ai giovani”.
Praticamente una ventata innovativa per un uditorio che sta dimostrando sempre più attenzione alle nuove proposte come pure ai programmi consolidati nel tempo diventando loro stessi il miglior veicolo di trasmissione per le future presenze. Un fiore all’occhiello che gode del patrocinio e sostegno della Regione Piemonte e dei contributi che sostengono questa nobile iniziativa che si rafforza nel tempo.
“Meriti acquisiti sul campo – ha aggiunto De Benedictis – e quote di partecipazione accessibili: con 160 euro si ha la possibilità di partecipare a più di 130 corsi fra i quali il giornalismo curato dal Direttore Responsabile di Civico20News Massimo Calleri, importante quotidiano on line, una delle poche testate che danno spazio agli eventi reali che coinvolgono il cittadino, che vanta fra le firme la presenza dell’Antropologo Prof. Massimo Centini, anch’egli docente Unipop.”
Per poi sottolineare come Unipop non si limiti a passare conoscenza, ma a trasmetterla con l’aiuto di grandissimi nomi:
“Ed è una cosa di cui andiamo estremamente fieri”.
Una sinergia tra cultura e socialità ad integrazione dell’insegnamento delle varie materie, importante sì ma ancor più efficace se accompagnato dal disegno mirato che lascia traccia responsabilizzando chi lo mette in atto:
“Un docente – ha concluso De Benedictis – non insegna soltanto, bensì impara dai colleghi ma ancor più dai suoi allievi perché Unipop è questo, è comunità e lo dimostra la varietà dei frequentanti tutti quanti unici e collaborativi per raggiungere un solo obiettivo: la conoscenza”.
Le fasce serali di insegnamento introdotte da Unipop dànno ulteriori possibilità di partecipazione ai lavoratori:
“E siamo fra i pochi ad aver pensato come questa soluzione dia a molti le opportunità di apprendimento desiderate e che possono così realizzarsi”.
Così ha chiuso Andrea De Benedictis, rappresentante e responsabile della settimana della cultura, quella in cui, tra un semestre e l’altro, sarà estesa a tutta la cittadinanza la possibilità di partecipare alla conoscenza di Unipop e dei suoi associati.
