Mattarella dice che senza l’Europa non si può stare. Sarà vero?

Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tenuto un intervento in occasione del “Forum Ambrosetti” sui temi dell’economia.
Chi si aspettava che il Capo dello Stato avrebbe preso le distanze dall’Unione Europea è rimasto nuovamente deluso. Dalle parole di Mattarella, infatti, è scaturito che “l’Europa non è una sovrastruttura burocratica, ma una scelta di civiltà”.
Tanti cittadini italiani non sono rimasti molto contenti di queste parole anche perché per Sergio Mattarella “l’Europa, con la sua unità, è la possibilità offerta per essere presenti con efficacia e per poter incidere nel mondo che cambia così rapidamente”.
Abbiamo tutti visto che nel conflitto tra Federazione Russa e Ucraina, l’Europa di Ursula Von der Leyen non conta proprio nulla, altro che incidere.

Il Presidente della Repubblica, però, ha detto: “L’Unione Europea si è affermata come un’area di pace e di cooperazione capace di proiettare i suoi valori oltre i suoi confini, determinando stabilità, benessere, crescita, fiducia. Non ha mai scatenato un conflitto, non ha mai avviato uno scontro commerciale. Al contrario, ha agevolato intese e dispiegato missioni di pace. Ha contribuito a elevare standard di vita, criteri di difesa del pianeta”.
Dispiace molto sentire che l’Europa avrebbe contribuito ad “elevare standard di vita, criteri di difesa del pianeta”.
In Europa ci sono decine di Stati Membri che soffrono perché c’è una “matrigna cattiva”, con sede in Bruxelles, che detta regole assurde che, non di rado, sono volte a colpire questo o quel Paese non gradito alla tecnocrazia.

Ma, nonostante questo, per Sergio Mattarella, “il mondo ha bisogno dell’Europa. Per ricostruire la centralità del diritto internazionale che è stata strappata. Per rilanciare la prospettiva di un multilateralismo cooperativo. Per regole che riconducano al bene comune lo straripante peso delle corporazioni globali – quasi nuove Compagnie delle Indie – che si arrogano l’assunzione di poteri che si pretende che Stati e Organizzazioni internazionali non abbiano a esercitare”.
Il Presidente della Repubblica, forte dei suoi 84 anni, data la sua lunga carriera politica e professionale, ha tutto il diritto di pensarla come vuole ma non può rinnegare migliaia di cittadini italiani che nell’Unione Europea non si riconoscono e che, della stessa, non hanno alcuna fiducia.
Una cosa è l’Europa dei popoli, un agglomerato di culture che mira al benessere dei singoli Stati membri ma che non soggioga nessuno per una non ben chiara gestione tecnocratica.

Dispiace leggere sul giornale dei “Frati Francescani dell’Immacolata”, nato nel 2024 con il nome di “Mediafighter – La sfida dei media”, che “l’Europa è nata dal trauma della guerra, quando uomini come Alcide De Gasperi seppero immaginare che dal carbone e dall’acciaio potessero germogliare pace e collaborazione invece che nuove armi”.
Evidentemente nell’articolo di Angelo Siano, nel giornale diretto da Alfonso Bruno, non si è voluto trattare ciò che l’Unione Europea è diventata, per buona pace di De Gasperi.
Non si può non guardare ad un’Unione che “ficca il naso” in tutti i conflitti presenti nel pianeta e che getta, ogni volta che ne ha occasione, un po’ di benzina sul fuoco.
Il sostegno – assurdo e gravoso – che l’Unione Europea sta dando a Volodymyr Zelensky e all’Ucraina è sgradito a moltissimi cittadini europei che, manco a dirlo, non vogliono avere nulla a che fare con il Governo di Kyev.
Per il Presidente della Repubblica ci va assoluto rispetto ma è anche possibile – e talvolta necessario – disquisire sulle posizioni che esprime.

I cittadini italiani che votano “Lega”, “Fratelli d’Italia”, “Forza Nuova”, “Movimento Sociale Fiamma Tricolore”, ed altre realtà politiche registrate presso il Ministero dell’Interno, non sono proprio così entusiasti dell’Unione Europea e, soprattutto, a differenza dell’Inquilino del Colle, non pensano assolutamente che l’UE sia “una scelta di civiltà”.
Vedremo come Ursula Von der Leyen, nelle prossime settimane, affronterà il conflitto tra i terroristi di “Hamas” e il legittimo Stato di Israele.
Intanto – dinanzi ad un vergognoso attentato compiuto da due giovani palestinesi ad una fermata del bus, nel quale sono morti sei Cittadini Israeliani – l’Unione Europea e la sinistra globalista hanno saputo solo dire che, in fondo, la colpa è di Benjamin Netanyahu, che, a loro dire, avrebbe ucciso più di 60.000 civili.
Gli italiani vogliono la pace. Tutto il resto è irrilevante e non interessante.

Per chi non lo sapesse, l’Europa medioevale cristiana era già sostanzialmente unita: un solo popolo in tante nazioni, dove il cemento della “cittadinanza europea” era dato da una sola fede, quella Cristiana Cattolica.
Tutto questo cessò quando, nel tentativo di fondare una Unione Europea atea, massonica e anticlericale, si cercò con protervia di scrivere una Costituzione Europea cancellando Cristo da duemila anni di Storia, rinnegandolo per odio (i nemici sono spesso poco originali), e sostituendolo con feticci quali l’Illuminismo, la Rivoluzione francese e la Ragione. Ma poiché, ovviamente, lo Spirito Santo era assente, ecco che oggi ci troviamo di fronte ai disastri e alle macerie di inciviltà che questi decenni di “cacciata di Dio” hanno procurato al vecchio Continente…..
Chi ha occhi per vedere, veda, e chi ha orecchi per udire, ascolti…..
Carissimo Claudio, che bello questo tuo commento. Hai analizzato la questione in modo chiaro, netto e preciso. Sei riuscito a dire in poche righe ciò che i grandi della terra non dicono per paura di svelare i loro misfatti e le loro responsabilità. Grazie di cuore, davvero
Anch’io mi complimento con Claudio e gli do ragione totalmente. Con tutto il rispetto ritengo che il presidente Mattarella, da buon piddino, dica ciò che sentiamo dire dalle sinistre. Ma il mio pensiero è un altro: La UE è una sanguisuga che ci spolpa da 20 anni e più, ma l’ingiustizia è che qualcuno spolpa e gli altri sono spolpati. Francia e Germania non vogliono che siamo una comunità di uguali: loro devono comandare e noi obbedire; noi dobbiamo dare e loro prendere. Questa guerra loro la vogliono ma noi no!!! La Germania deve ancora pagare i debiti della seconda guerra mondiale, ma noi li abbiamo pagati tutti e subito. Tutta questa ipocrisia e ingiustizia è mal tollerata dagli italiani. Aspettavamo che La Meloni lanciasse l’ITALEXIT ma non è avvenuto; ora dicono che non manderanno giovani in guerra, ma chissà come finirà? Siamo scontenti
Carissima Margherita, non ti conosco se non per quanto scrivi con i commenti, sempre veritieri, appropriati ed equilibrati, nonché moderati nel tono ma forti nella sostanza. Brava, Margherita, e grazie ad Elia, che consente, a chi è serio, di esprimersi sul suo canale con la libertà che io ho conosciuto in altri tempi. Oggi, invece, la “‘civiltà”‘ senza Dio è arretrata in modo pauroso, e su questa strada in discesa cammina a tappe molto veloci.
Temo molto per i giovani che (a meno di un intervento di Dio) conosceranno gli ORRORI e i TERRORI di una barbarie mai vista… Perdonatemi, carissimi, se sembro un pessimista per partito preso, ma le prospettive per il futuro non paiono essere molto incoraggianti. Con tanta amicizia e stima /// Claudio