Israele mantiene la promessa e ferma gli attivisti della “Global Sumud Flotilla”.
Come aveva preannunciato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, “Fratelli d’Italia”, la fregata Alpino non ha seguito la “Global Sumud Flotilla” oltre il limite delle acque di Gaza.
I naviganti, che moltissimi stanno definendo come “irresponsabili”, erano stati invitati, nella serata di ieri, a desistere dalla traversata e a salire sulla fregata Alpino per tornare indietro. Non ne hanno voluto sapere e, ancora stanotte, per bocca di alcuni di loro in collegamento con “E’ sempre Cartabianca”, dicevano di non aver intenzione di darla vinta a Benjamin Netanyahu e al legittimo Stato di Israele.
Uno dei più “accaniti” presenti in mare per la “Global Sumud Flotilla” è certamente Tony La Piccirella, il quale, in questi giorni ha dichiarato: “Il Ministro degli Esteri israeliano durante una conferenza stampa dice di voler intercettare la “Flotilla” per deportare ogni membro di ogni equipaggio, in sicurezza, in Israele e rimpatriarlo. Fatta eccezione per le persone che stanno provando a violare il blocco navale per la seconda volta. Tra queste persone credo di rientrare anch’io che due mesi fa ero a bordo della “Handala’”, diretto a Gaza e sono stato intercettato in acque internazionali illegalmente”.

Intanto piacerebbe molto capire come si permette un manifestante, un attivista, di accusare di azioni illegali lo Stato di Israele. Ad oggi, ed è fattuale, nessun tribunale ha condannato la Marina israeliana, nessun tribunale ha condannato il Presidente Netanyahu, e dunque paventare azioni illegali da parte dello Stato di Israele è scorretto ed impreciso.
E’ assai grave che sul suo Profilo Instagram, La Piccirella diffonda: “Prepariamoci alla mobilitazione. Cosa fare appena bloccheranno la “Global Sumud Flotilla””.
In Italia, gli attivisti pro-Pal sono pronti a “bloccare tutto”… ma tutto cosa? E, soprattutto, “bloccare come”? Con la forza? Con coercizione? Con violenza? Domande lecite e legittime che sorgono in funzione di quello che i pro-Pal hanno già messo in atto a Torino, Milano ed in altre città della Penisola.
I colleghi di “SkyTG24”, alle ore 11:05, scrivevano: “‘Siamo entrati nella zona ad alto rischio. Siamo in stato di massima allerta. L’attività dei droni sulla Flottiglia è in aumento’ scrive la Global Sumud Flotilla sui suoi canali social. Secondo quanto riportato poi in una nota il capitano di una delle imbarcazioni in testa è stato costretto a effettuare una brusca manovra per evitare una collisione frontale. La premier Meloni invita a fermarsi: ‘Se forza il blocco navale israeliano, è a rischio il piano Trump’. Attacco israeliano su Gaza City: 17 morti”.
Alle 19:25 la Marina dello Stato di Israele – a detta dello sparuto gruppetto della “Global Sumud Flotilla” – ha iniziato l’abbordaggio. I colleghi di “TGCOM24” precisano che “poco prima erano state avvistate 20 navi da guerra, e alle 19:25 italiane, era arrivato l’alt di Israele. Il ministro israeliano degli Esteri aveva lanciato un appello: ‘Non è tardi, vi preghiamo di consegnare gli aiuti’”.
I “signori” della “Global Sumud Flotilla” stanno dimostrando di non esser interessati al benessere della popolazione maomettana dei territori palestinesi. Il loro unico ed esclusivo interesse è quello di delegittimare il Governo Meloni e di fare un po’ di propaganda spicciola e “da quattro soldi”.
Bene ha fatto il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, a dire: “Fermatevi o metterete a rischio la pace, le sofferenze dei palestinesi forse non sono una priorità per quelli della Flotilla”.
Chi scrive ha sempre pensato – e lo ha anche esplicitato – che dietro ai pro-Pal si celasse la peggior sinistra extraparlamentare. Adesso ad avvalorare questa tesi c’è anche Giorgia Meloni che – parlando ai novelli marinaretti della “Global Sumud Flotilla” – ha chiosato: “Volete l’escalation”.
A quanti vorrebbero chiamare “eroi” questi discutibilissimi attivisti bisogna rispondere che non è il giornalista Andrea Scanzi de “Il fatto quotidiano” a dettare le regole del gioco.

Gravissimo è quanto il giornalista ha scritto poco fa su Facebook: “Israele viola l’ennesima legge. E siamo ridotti così male che dobbiamo sperare che si “limitino” ad arrestarli prima e poi rimandarli a casa poi. Sta accadendo tutto quello che si temeva. E la paura, almeno per chi ha ancora cuore e anima, cresce”.
Chi scrive – e le tante persone con le quali è in contatto quotidianamente – hanno “cuore e anima” eppure condividono pienamente la posizione espressa dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che – a differenza di Andrea Scanzi – sa di cosa parla quando dice che dichiarare guerra ad un Paese amico è scellerato ed irresponsabile.
La cosa che fa paura, “almeno per chi ha ancora cuore e anima” è quanto ci costerà in termini economici riportare a casa i militanti della “Global Sumud Flotilla”. Ancora una volta, l’ennesima volta, i cittadini onesti e per bene dovranno pagare per chi non rispetta le regole e non riconosce l’autorità del Governo.

Grande articolo, caro Elia. Costoro sono dei cascami sociali che purtoppo trovano appoggio dalla pseudo intelligenza. Domani vorrebbero bloccare il Paese, perseguendo il loro disegno folle. Attendiamo!
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Sempre vicino al weekend. Strano no?