Il racconto di Cortina 1956 di Andrea Goldstein con prefazione di Francesco Giavazzi spazia dalla politica alla mondanità in quei indimenticabili giochi che per la prima volta nella storia olimpica si disputarono in Italia
Nel gennaio del 1956, Cortina d’Ampezzo ospitava i VII giochi Olimpici Invernali , un evento che sarebbe rimasto
nella storia. Settant’anni dopo Cortina 1956 la fiamma olimpica torna tra le Dolomiti con Milano Cortina 2026. Per celebrare l’evento mondiale, e introdurci nell’atmosfera olimpica. Nelle librerie è arrivato un nuovo libro di Andrea Goldstein,”Cortina 1956. Un’Olimpiade tra Guerra fredda e Dolce vita” edito da Rubbettino Editore, per accompagnare il lettore nel fascino mondo olimpico. Le Olimpiadi di Cortina furono le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui una donna lesse il giuramento degli atleti, segnando una tappa importante per le donne nello sport. La partecipazione dell’Unione Sovietica, in piena guerra fredda, che dominarono le Olimpiadi nelle gare olimpiche aggiudicandosi ben 16 medaglie di cui sei in oro.
Le Olimpiadi di Cortina furono anche le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera. Il tutto raccontate dall’economista Andrea Goldstein, che spazia dallo sport all’economia, dalla politica alla mondanità, in un tragitto ideale che da quei Giochi indimenticabili, passando per Torino 2006, ci conducono fino a Milano Cortina 2026, un bellissimo viaggio per ricordare e rilanciare la storia olimpica italiana. Il saggio, si fregia della prefazione di Francesco Giavazzi , che descrive in grande dettaglio le Olimpiadi del 1956 riportando il lettore a quel periodo che segnò l’Italia del dopoguerra, spaziando dalla politica allo sport, dall’economia alle arti, come furono preparate e svolte e che lascito consegnarono all’Italia. Nel libro – con una copertina accattivante che riproduce il francobollo da lire 10 emesso dalle poste della Repubblica di San Marino raffigurante un’atleta nel pattinaggio femminile – l’autore, intreccia poi la storia di quegli anni, rivelando il ruolo cruciale del CONI e delle istituzioni, il
coinvolgimento di imprese come Olivetti e FIAT, e come le Olimpiadi diventarono una potente occasione diplomatica.
Un ruolo centrale nei giochi olimpici invernali di Cortina, lo giocarono anche le storie mondane.”Impossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul versante mondano. Come scrisse la «Libertad» di Valladolid ,mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare”. Andrea Goldstein. chiude il suo bel libro citando Dino Buzzati che il 5 agosto del 1952 scriveva sul corriere della Sera:”La natura sta diventando un’autentica ricchezza. Di tale ricchezza le Dolomiti sono una miniera prodigiosa che il mondo sempre ci invidierà. Ma se la si sfrutta ciecamente, per la smania di pompare i soldi, un bel giorno non ne resterà una briciola”.
Autore:
Andrea Goldstein, economista con una lunga traiettoria in varie organizzazioni internazionali, ha pubblicato recentemente “Il potere del pallone. Economia e politica del calcio globale”(2022) e “Quando l’importante e vincere. Politica ed economia delle Olimpiadi” (2024), entrambi editi da il Mulino. Vive tra Parigi e Milano e spera sempre di vincere un oro olimpico.
Descrizione immagini
Foto copertina libro
Foto 1 francobollo da lire 10 emesso dalle Poste della Repubblica di San Marino nella serie dedicata ai VII Giochi Olimpici Invernali. Il soggetto disegnato da Corrado Mancioli ,si riferisce al pattinaggio artistico (femminile)
Foto 1 cartolina ufficiale del C.O.N.I. per i VII Giochi Invernali di Cortina dal 24 gennaio al 3 febbraio 1956
Foto 2 cartolina ufficiale edita dal Comitato Organizzatore dei VII Giochi Olimpici Invernali di Cortina 1956 ( Stadio del Ghiaccio)
”Cortina 1956. Un’Olimpiade tra Guerra fredda e Dolce vita” a cura di Andrea Goldstein, pp.266, Rubbettino editore, Soveria Mannelli, 2025, €19.00
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